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PITTORI: Valdieri Pestelli

Liutprando riceve a genova le reliquie di sant'Agostino

Liutprando riceve le reliquie di sant'Agostino

 

 

VALDIERI PESTELLI

1986

Genova, chiesa S. Maria della Cella

 

Liutprando riceve le reliquie di sant'Agostino

 

 

 

Presso la chiesa genovese di S. Maria della Cella esiste un quarto portale, quello laterale, dello scultore genovese Pestelli datato 1986, che immette in via San Pier d'Arena e su di esso sono raffigurati alcuni episodi di storia locale tra i quali scopriamo quelli legati alle vicende liutprandee del trasporto delle reliquie di sant'Agostino. Nel dettaglio, una formella di questo portale laterale riporta la scena che mostra re Liutprando quando nel 725 riceve a Genova le ceneri di sant'Agostino.

L'iscrizione lo specifica con la scritta: NEL 725 LIUTPRANDO RICEVE LE CENERI DI S. AGOSTINO E ORDINA IL RESTAURO DELLA CHIESA.

 

Il re appena lo seppe si affrett˛ ad andare incontro alle reliquie e le ricevette con gioia e venerazione. Il giorno appresso non si riuscý a procedere fino a che il re non ebbe fatto il voto di innalzare una chiesa in onore di S. Agostino se le reliquie fossero giunte a Pavia. Fatto il voto si potÚ procedere con la massima facilitÓ, ed il re, fedele sue promesse costruý in onore del santo una magnifica basilica, sul luogo stesso dove il miracolo era avvenuto. Lo stesso fatto accadde il giorno appresso a Casale, ed anche lý fu eretta una chiesa. Il re vedendo che il santo era desideroso che fossero erette delle chiese in suo onore, e d'altra parte temendo che egli volesse fermarsi in qualche cittÓ differente da quella che egli stesso aveva scelto, si affrett˛ a costruire una chiesa in ciascun dei luoghi dove, passando, il corpo soggiornava. Giunto finalmente a Pavia, lo fece riporre con gran venerazione nella chiesa di S. Pietro.

JACOPO DI VARAGINE, Legenda Aurea

 

 

Valdieri Pestelli

Questo artista fu il vincitore dell'edizione 1959 del Premio d'Arte Duchessa di Galliera a Genova. Questo Premio venne istituto il 12 gennaio 1874, con la donazione al Comune di Genova di Palazzo Rosso e delle sue dipendenze, i cui affitti furono destinati a supportare con "pensioni, sussidi, e assegnamenti" lo studio e la ricerca dei giovani artisti liguri. Recentemente nel 1953 un accordo tra Comune di Genova, Governo francese, Accademia di Belle Arti e Istituto di Francia a Parigi, permise di istituire la borsa di studio Premio d'Arte Duchessa di Galliera, da assegnarsi annualmente, attribuita per la prima volta nel 1956.

Le sue opere sono state spesso realizzate con materiali sia tradizionali che industriali (fili di ferro, pezzi di piombo).