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PITTORI: Maestro di Busachi

Sant'Agostino nel suo studio

Sant'Agostino nel suo studio

 

 

MAESTRO DI BUSACHI

1800-1810

Busachi, chiesa di S. Susanna

 

Sant'Agostino nel suo studio

 

 

 

Lungo le pareti della chiesa di S. Susanna nei dintorni di Burachi si sviluppa una grande ciclo di affreschi databile ai primi dell'Ottocento che illustrano varie scene a contenuto religioso. In uno dei riquadri Ŕ stato raffigurato S. Agostino, che siete meditabondo nel suo studio mentre sta leggendo un libro. Il santo ha deposto la sua mitra sul tavolo e indossa la tipica cocolla nera dei monaci agostiniani. Il suo volto Ŕ sereno con una venatura di stanchezza, e gli occhi socchiusi. Sulla sua testa aleggia l'aureola dei santi. Il volto del santo esprime con chiarezza la sua tarda etÓ, con una folta barba bianca che gli scende sul petto. La camera Ŕ spoglia e l'unico arredo sembra un piccolo scaffale ricolmo di libri, quasi ne fosse la biblioteca.

In localitÓ Santa Susanna, nei dintorni di Burachi, in un contesto ambientale molto suggestivo, sorge l'omonima chiesetta in stile gotico, consacrata nel 1349, che fu l'antica parrocchiale del paese oggi scomparso di Moddamenis (fu abbandonato nel XV secolo a causa della peste). Si crede che sia stata edificata sui resti di un tempio pagano collegato ad una mansio che alcune truppe romane avevano costruito in epoca imperiale. La chiesa di Santa Susanna Ŕ un santuario campestre assai amato e venerato

Nei dintorni dell'edificio si possono trovare alcuni antichi e caratteristici muristenes, gli alloggi per i pellegrini e per i novenari, carichi di storia e di religiositÓ, importanti per la loro funzione di accoglienza dei fedeli. La presenza romana avrebbe importato il culto di santa Susanna, insieme a quello di Santa Barbara e San Biagio, cui la chiesa era originariamente dedicata. La chiesa venne costruita in stile romanico e oggi presenta un'unica navata coperta da capriate lignee e con un presbiterio voltato a botte. La pietra squadrata del portale ha la forma di un parallelepipedo con cinque alloggiamenti molto ravvicinati, quattro dei quali ospitano ancora gli originari bacini ceramici. Tre, in blu lucido su smalto bianco, sono assai ben conservati, realizzati nello stile tipico della bottega valenzana del XIV secolo. L'acquasantiera Ŕ costruita in trachite grigia, di un certo pregio, e proviene dalla chiesa bizantina di San Gabriele che sorgeva non lontano. Le pareti e la volta del presbiterio sono decorate a tempera e riproducono vivacemente scene alcune della vita di santa Susanna. Il portico laterale, all'esterno della chiesa, Ŕ contemporaneo all'impianto originario, mentre il protiro frontale risale ad un intervento del 1700.

Nel presbiterio Ŕ conservato un ricco apparato di dipinti murali realizzati a tempera, nel 1753, da Gregorio Are (Aru) pittore residente a Fonni ma di origine cagliaritana, su commissione del rettore di Busachi Pietro Antonio Sulis e dell'obrero Geronimo Aquensa. Qui l'artista ha voluto ricreare uno sfondo imitante un altare ligneo con colonne tortili e nicchia centrale. Su due ampi cartigli Ŕ riportata la seguente iscrizione in lingua spagnola: ESTA CAPELA SE HA PINTADO A GASTOS DE LA GLORIOSA SANTA SUSANNA SIENDO RETTORE / EL MUI REVERENDO PEDRO ANTONIO SULIS DE SEUI Y OBRERO SEĐOR GERONIMO AQUENSA – AĐO 1753.

Sulle pareti laterali, i dipinti sono stati realizzati su due registri e raffigurano una serie di santi (Gregorio, Pietro, Geronimo, Ambrogio, Agostino e Antonio da Padova) oltre a scene tratte dalla Passio di santa Susanna.

La festa dedicata a Santa Susanna, che cade il 10 agosto, Ŕ molto sentita ed Ŕ caratterizzata dalla recita in sardo del rosario e da corse a cavallo.