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PITTORI: Maestro di Soulitré

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

MAESTRO DI SOULITRE

1840-1850

Soulitré, chiesa di san Martino di Tours

 

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

 

Questa bella vetrata che raffigura sant'Agostino vescovo e nello stesso tempo cardioforo si trova nella navata della chiesa di san Martino di Tours a Soulitré, un paese a circa a est di Le Mans.

La chiesa risale al Cinquecento, anche vennero fatte ristrutturazioni già nel Seicento.

In un pilone della chiesa è conservato un interessante documento sotto forma di lapide datato 1567 che ricorda in linguaggio giuridico e a caratteri gotici un episodio che ha interessato la chiesa: "Jehan Amellon, prêtre honorable De Tuffé rectour acceptable, Désirant ses biens départir En bons usages, fist bastir De son vivant cette chapelle. Depuis, emeu d'un divin zelle Ordonna par son testament Messe perpétuellement Y estre dicte et célébrée Chacun dimanche de l'année Et à la fin Subvenite Suppliant la divinité Par le sang méritoire Le délivrer du purgatoire Et de tous fidelles trépassez Leurs crimes estans effacez. Requiescat in pace. Arnen 30 Octobre 1567."

Questa lapide si trova nella cappella di destra della chiesa e misura 43 centimetri x 30 cm di larghezza. La cappella della chiesa ha un bellissimo altare con due belle statue: una dedicata a San Sebastiano, e l'altra San Giovanni apostolo. Il restauro della chiesa è stata realizzata e finanziata nel 1840 da Madame Adelaide, moglie di Rivau.

 

Agostino viene frequentemente raffigurato nelle sue vesti di vescovo e di Dottore della Chiesa. Spesso Agostino è associato ad altri santi e soprattutto agli altri tre Dottori Gerolamo, Ambrogio e San Gregorio Magno. Con questi ultimi fu praticamente raffigurato in tutte le chiese cristiane d'Occidente sui piloni o sulle volte del presbiterio e della navata centrale. Appare vestito sia da vescovo che da monaco che da canonico; talvolta ha una chiesa in mano, altre volte un libro, una penna o un cuore. Il significato di questo tema iconografico è chiarissimo: Agostino è stato uno dei vescovi che ha maggiormente difeso la Chiesa in tutti i suoi scritti e soprattutto con tutta la sua anima e il suo cuore.

Il primo a parlare di Agostino come Dottore della Chiesa fu Beda il Venerabile che lo elencò assieme ai santi Gerolamo, Ambrogio e Gregorio papa in un suo scritto dell'VIII secolo. Questo elenco fu approvato il 24 settembre 1294 con lettera di conferma liturgica di papa Bonifacio VIII stilata ad Anagni.