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PITTORI: Thomas de Biazaciis

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa a Macra

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

THOMAS DE BIAZACIIS

1450-1460

Macra, cappella di San Pietro

 

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

A Macra, in provincia di Cuneo, esiste una cappella dedicata a San Pietro che risale al secolo XV, nella cui volta sono stati raffigurati, seduti in trono con sullo sfondo architetture di cittÓ, i padri della Chiesa: San Gerolamo, S. Agostino, S. Gregorio e S. Ambrogio.

Posta su una antica strada medievale della Valle Maira, che sale a Camoglieres, questa cappella domina il torrente omonimo. Il pronao del suo tetto permetteva ai pellegrini e ai viaggiatori, che si recavano a Villar di Macra o che percorrevano la Valle, di riposarsi e trovare un riparo. La cappella era situata all'ingresso del paese probabilmente con lo scopo di isolare i viandanti dai paesani e prevenire una possibile epidemia di peste: in queste circostanze forse la cappella veniva utilizzata anche come lazzaretto. Esternamente la cappella rivela uno stile gotico con quattro guglie agli angoli dell'edificio. I lavori di restauro hanno permesso di portato alla luce un ciclo di affreschi del XV secolo, il cui tema centrale pi¨ notevole Ŕ una rappresentazione della danza macabra che ricopre tutto lo zoccolo inferiore dei muri. Si tratta di una "ballata" in cui i morti si alternano ai vivi. Ogni coppia Ŕ composta da uno scheletro o da un cadavere in diversi stati di decomposizione. Ad ogni situazione corrisponde un breve dialogo tra il personaggio e lo scheletro in occitano antico di tipo corsivo. Sono vestiti tenendo conto del ceto sociale dei raffigurati.

Questo genere di rappresentazione in voga nel Quattrocento aveva lo scopo di rammentare al pellegrino l'incertezza dell'ora della morte e la inevitabile uguaglianza di ciascuno davanti ad essa, dato che la morte non risparmia nessuno. La volta della chiesetta raffigura i padri della Chiesa: San Gerolamo, S. Agostino, S. Gregorio e S. Ambrogio. Sul muro ad est sono state dipinte scene che presentano la NativitÓ, l'Adorazione dei Magi e la Circoncisione. Tra le scritte poco leggibili compare la firma del pittore “Thomas de Biazaciis”. La danza macabra Ŕ poco frequente nel territorio di Macra e l'unico altro, parziale esempio, si trova nella chiesa della Consolata a Saluzzo.