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PITTORI: Maestro di Metnitz

Sant'Agostino vescovo

Sant'Agostino vescovo

 

 

MAESTRO DI METNITZ

1410-1420

Metnitz, chiesa di san Leonardo

 

Sant'Agostino

 

 

 

L'affresco è ubicato nella volta a vela del battistero della chiesa, che in precedenza era la cappella dedicata a sant'Anna. Fa parte di un complesso di dipinti, che furono realizzati intorno al 1410-1420. I Padri della Chiesa e i simboli degli evangelisti sono raffigurati in medaglioni. Sulle pareti e nell'arco scopriamo le immagini di sant'Anna, il propiziatorio, i Santi Ausiliatori, gli apostoli e altri santi. Gli affreschi furono scoperti e riportati alla luce fra il 1950 e il 1955.

Agostino è dipinto a mezzobusto e indossa i paramenti episcopali con la mitra in testa circondata dal nimbo dei santi. Il suo volto ha un aspetto molto giovanile con due ciocche di capelli rossi che vezzosamente fuoriescono dalla mitra. Un lungo filatterio a metà medaglione riporta in caratteri gotici il suo nome S. augustinus.

La chiesa parrocchiale di Metnitz, dove si trova l'affresco, è dedicata a San Leonardo e fu menzionata per la prima volta nel 1121. Questa chiesa gotica è famosa per l'affresco della Danza della morte che è conservata nella poco distante Cappella funeraria. Il sagrato è circondato a est, sud e ovest da un muro difensivo con feritoie.

 

La cappella funeraria si trova vicino alla chiesa parrocchiale. È un piccolo edificio a pianta ottagonale con tetto a piramide. Gli affreschi della danza macabra costituivano un fregio di 1,20 m di altezza per 50 m complessivi di lunghezza. Essi decoravano il muro esterno della cappella. Le intemperie col tempo hanno seriamente danneggiato gli affreschi, tanto che, tra il 1968 e il 1969, le parti meglio conservate furono rimosse per essere restaurate. Walter Campidell e Dietrich Wiedergut nel 1989 riuscirono a realizzare una copia della danza macabra con la medesima tecnica ad affresco, utilizzando come modello gli affreschi originali in parte ancora conservati, i dipinti "fotografati" in acquerello nel 1885 e le immagini della Biblia pauperum di Heidelberg. La danza macabra medioevale rappresenta la transitorietà della vita e il suggestivo memento della morte che danza, impersonata da un cadavere in putrefazione, vuole esprimere l'uguaglianza di tutte le classi sociali innanzi alla morte.