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PITTORI: Blanchet Tommaso

Sant'Agostino, san Benedetto, san Michele e il Demonio

Sant'Agostino, san Benedetto, san Michele e il Demonio

 

 

BLANCHET TOMMASO

1650-1670

Parigi, Museo del Louvre

 

Sant'Agostino, san Benedetto, san Michele e il Demonio

 

 

 

Questo disegno di Thomas Blanchet si trova nel Fondo dei disegni e delle miniature di piccolo formato del Museo del Louvre e raffigura i santi Agostino, Benedetto, Michele che sconfigge il demonio.

La scena Ŕ piuttosto complessa ed Ŕ distinta in tre scene principali: a destra san Benedetto monaco sta facendo l'elemosina a un povero.

Al centro in alto l'arcangelo Michele con la sua lancia trafigge il demonio scaraventandolo verso gli abissi degli inferi.

Sulla sinistra Agostino vescovo con la mitra in testa regge con la mano sinistra un cuore fiammante. Il suo volto, anziano e barbuto, rivolge lo sguardo tuttavia verso il basso dove un eretico viene schiacciato dalla forza della sua parola. Dei tre episodi descritti la scena che ha per protagonista Agostino Ŕ senz'altro la pi¨ curata e meglio riuscita per la forte dinamicitÓ che viene resa dai movimenti dei due personaggi, Agostino e l'eretico, che sembra stiano combattendo una lotta per affermare la veritÓ della Dottrina crstiana.

 

 

 

 

Tommaso Blanchet

Nasce nel 1614 a Parigi e manifesta le sue doti artistiche lavorando dapprima nella bottega dello scultore Jacques Sarrazin. Qui viene notato da Simon Vouet e Blanchet finisce per applicarsi alla pittura piuttosto che alla scultura. Per migliorare il suo talento fa un viaggio in Italia, dove apprende gli insegnamenti di Nicolas Poussin e Andrea Sacchi, e dove resta ammirato dai lavori di Michelangelo.

Ritornato in Francia, viene chiamato a Lione nel 1655 per partecipare alla decorazione del nuovo municipio.

Qui esegue la scala e il grande salone con Germain Panthot su un programma iconografico progettato dal padre MÚnestrier. Completata nel 1674, l'opera venne parzialmente distrutta da un incendio nell0ottobre del 1674.

A Lione, produrrÓ una grande quantitÓ di dipinti, tra cui ritratti e soggetti storici. I suoi principali committenti sono la Chiesa e il Comune. Dal 1662 al 1686 lavora alla Cappella della TrinitÓ. Alla morte di Panthot nel 1675, fu nominato pittore ufficiale della cittÓ di Lione e l'anno seguente venne ammesso alla Accademia Reale. Dal 1675 al 1684 progettatl'iconografia della sala da pranzo e la grande scala della abbazia di Saint-Pierre-les-Lyon Nonnains detto anche palazzo delle Dame di San Pietro o convento Place Bellecour. Nel 1676 partecipa alla fondazione della Accademia di Pittura a Lione, che sarÓ operativa tuttavia solo nel 1681.

Dal 1681 al 1686 ha lavorato per il Carmelo di La Croix Rousse: dipinge per la chiesa, gli altari e la tomba di Nicolas Villeroy. Morý a Lione nel 1689.