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PITTORI: Giulio Calvi

Sant'Agostino dÓ la regola alle suore Agostiniane

Agostino dÓ la regola alle suore Agostiniane

 

 

GIULIO CALVI

1600 circa

Tidolo, chiesa parrocchiale S. Marco Evangelista

 

Sant'Agostino dÓ la regola alle suore Agostiniane

 

 

 

 

La tela Ŕ conservata nella chiesa parrocchiale di Tidolo, un borgo alle porte di Cremona. L'autore ci mostra un Agostino maestoso, in abiti vescovili, con la mitra in testa e il bastone pastorale nella mano sinistra. Con la destra invece tiene le dita puntate su un libro aperto dove Ŕ riportata la sua Regola monastica: ai suoi piedi sono inginocchiate delle suore agostiniane, due con il velo nero e le altre con il velo bianco. Tutte stanno aspettando che Agostino consegni loro la Regola da seguire nel monastero. Sullo sfondo si notano due angioletti che volgono uno sguardo curioso verso il gruppo di suore. In alto a sinistra si intravede un campanile immerso nell'oscuritÓ.

 

Le monache Agostiniane, oltre a seguire la Regola, sono tenute all'osservanza delle costituzioni del ramo maschile dell'ordine, debitamente adattate alle esigenze femminili: nel 1971 le costituzioni delle monache sono state riformate alla luce dei dettami del Concilio Vaticano II. Le Agostiniane indossano una veste nera (o bianca, soprattutto per le attivitÓ quotidiane) stretto in vita da una cintura sempre nera (requisito essenziale del loro abito). Oltre che alla preghiera contemplativa, le monache di alcuni conventi svolgono anche apostolato diretto dedicandosi all'istruzione femminile o alla cura degli orfani.

In epoca successiva a quella maschile la Regola di Agostino fu adattata al femminile e unita alla Lettera 211 che giÓ conteneva indicazioni per le monache di Ippona.