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PITTORI: Maestro de Las Casas

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

MAESTRO DE LAS CASAS

1650-1660

San Cristobal de Las Casas, Museo Altos de Chiapas

 

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

 

Il quadro, di autore sconosciuto, presenta l'immagine di Agostino a mezzo busto nelle sue vesti episcopali con in mano un piccolo cuore fiammante in una tipica espressione estatica assai cara alla cultura barocca di fine Seicento. Il volto esprime la maturità di una persona dedita alla devozione religiosa. Con la mano destra impugna un elegante bastone pastorale. In basso uno scudo ricorda che il santo dipinto è proprio Agostino (S. AVGVSTINVS). Sul petto si può notare la presenza di un crocifisso, mentre il volto è arricchito da una fluente barba. Il piviale è particolarmente interessante poiché vi sono ricamati delle forme di fiori. Il volto del santo ha aspetto ancora giovanile con una foltissima barba che gli scende fin sul petto.

Gli occhi hanno lo sguardo rivolto verso l'alto con una espressione estatica piena di devozione. Il cuore nella mano sinistra è piuttosto piccolo e la sua presenza è un tipico simbolo iconografico agostiniano, che trae origine da alcuni testi dello stesso Agostino.

Ad esempio nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore così grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrà di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterà per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore è l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta è attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.

 

Ancora nelle confessioni possiamo leggere:

"Tu stesso ci avevi folgorati con le frecce del tuo amore, e portavamo conficcati nel ventre gli arpioni delle tue parole e gli esempi dei tuoi servi, che da oscuri avevi reso splendidi e da morti, viventi. Bruciavano ammassati nel fondo della mente divorando la sua pesantezza e il torpore, per impedirci di scendere in basso, ed era un tale incendio che tutto il fiato soffiatoci contro dalle subdole lingue l'avrebbe ravvivato, non estinto. Tuttavia nel tuo nome, che hai reso sacro per tutta la terra, il nostro proponimento avrebbe certamente incontrato il plauso di alcuni, e quindi poteva sembrare ostentazione non aspettare quel poco che mancava alle vacanze, e congedarsi prima da un pubblico ufficio che era sotto gli occhi di tutti in modo da attirare sulle mie azioni l'attenzione universale. Così, se avessi dato l'impressione di non voler neppure attendere il termine tanto prossimo dei corsi, avrebbero molto chiacchierato, e sarebbe parso che volessi farmi notare. E a che pro favorire congetture e discussioni sui miei intenti e oltraggi al nostro bene?"

AGOSTINO, Confessioni 9, 2, 3

 

 

L'attuale Museo Altos de Chiapas è una costruzione coloniale che servì da caserma militare durante il governo di Venustiano Carranza. Fu un luogo importante anche durante la cosiddetta Guerra Cristera. L'edificio fu trasformato in museo nel 1988 e, dopo un periodo di chiusura, fu riaperto nel 2012. Le esposizioni che si possono visitare illustrano la storia della regione grazie a collezioni archeologiche, coloniali, ottocentesche e di arte religiosa. Al piano terra tre ampie sale espositive permanenti mettono in luce la costruzione e il recupero della memoria storica locale di San Cristóbal.

Le sale presentano la geografia e l'archeologia Maya degli Altipiani del Chiapas e proseguono con alcuni oggetti della tradizione tessile precolombiana del Chiapas. Altre sale presentano il momento dell'invasione spagnola e la fondazione di Villa Real. Una sala è dedicata all'evangelizzazione e alla fondazione dell'Ordine Domenicano e di altri ordini religiosi, nonché al ruolo della Vergine Maria nel processo di evangelizzazione. Viene presentata la crescita dell'Ordine Domenicano fino a diventare un gruppo influente nel Chiapas. L'esposizione mette in luce la formazione della Diocesi del Chiapas e la figura del Vescovo Fray Bartolomé de las Casas e della sua celebre Storia delle Indie. Si può osservare la collezione di argenteria della Diocesi di Sua Eccellenza il Vescovo Rodrigo Aguilar Martínez della città di San Cristóbal de Las Casas. E' ospitata un'importante collezione di dipinti provenienti dalla collezione propria e dal Museo Regionale del Chiapas.