Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Seicento: Festi Antonio

PITTORI: Festi Antonio

Madonna della cintura con Sant'Agostino, San Lorenzo, Sant'Antonio abate, Santa Monica e san Nicola da Tolentino

Madonna della cintura con i santi Agostino, Lorenzo, Antonio abate,

Monica e Nicola da Tolentino

 

 

FESTI ANTONIO

1628

Oltre il Colle, chiesa SS. Trinità in località Zorzone

 

Madonna della cintura con Sant'Agostino, San Lorenzo, Sant'Antonio abate, Santa Monica e San Nicola da Tolentino

 

 

 

Antonio Festi dipinse nel 1628 questa tela che raffigura la Madonna della cintura con Sant'Agostino, San Lorenzo, Sant'Antonio abate, Santa Monica e San Nicola da Tolentino. Dipinto con la tecnica ad olio su tela, l'opera misura cm 220x139 e si presenta ancora in buone condizioni di conservazione.

Il quadro è conservato nella chiesa dedicata alla Santissima Trinità in località Zorzone nel comune di Oltre il Colle ed è attribuito a Festi, un pittore emiliano di primo '600.

La scena descritta dall'autore è molto affollata con la presenza di numerosi santi: in alto, su una nube in cielo, la Madonna offre una cintura ai santi chela invocano nel piano inferiore ai suoi piedi. A sinistra è stato raffigurato Sant'Agostino, che si presenta con una certa imponenza seduto su uno scranno vestito da vescovo. Due giovani chierici gli reggono, sullo sfondo, il bastone pastorale e, in primo piano, un grosso libro aperto che il santo tiene con la mano destra. La sua mano sinistra è portata al cuore in segno di devozione, mentre il suo viso, segnato dal tempo, si rivolge con umiltà di sguardo verso la Vergine. In testa il santo porta la mitra, mentre una foltissima barba gli copre il viso. Al suo fianco notiamo un giovanissimo San Lorenzo dallo sguardo estatico. Poco discosto, in secondo piano, si osserva un anziano Sant'Antonio abate che regge un bastone con la caratteristica campanella. A destra della composizione si vedono due santi agostiniani: Monica, in ginocchio con in mano un crocefisso, e San Nicola da Tolentino che tiene alto un giglio fiorito mentre sul petto appare il suo tipico sole raggiato. L'uno e l'altro sono vestiti con il tipico abito nero dei monaci dell'ordine agostiniano e alzano la mano destra verso la madonna ad accogliere la cintura che viene loro offerta.

 

La festa della Madonna della Cintura viene celebrata la prima domenica dopo il 28 agosto, memoria di sant'Agostino. La devozione alla Vergine della Cintura, secondo la tradizione, è nata dal desiderio di Santa Monica di imitare Maria anche nel modo di vestire: Monica infatti avrebbe chiesto alla Madonna di farle conoscere quale era il Suo abbigliamento durante la Sua vedovanza e, soprattutto, come vestiva dopo l'ascesa al cielo di Gesù. La Vergine, accontentandola, le apparve coperta da un'ampia veste di stoffa dozzinale, dal taglio semplice e di colore molto scuro, ossia in un abito totalmente dimesso e penitenziale. La veste era stretta in vita da una rozza cintura in pelle che scendeva quasi fino a terra. Maria, slacciatasi la cintura, la porse a Monica raccomandandosi di portarla sempre e le chiese di invitare tutti coloro che desideravano il Suo particolare patrocinio ad indossarla. Fra i primi ci fu sant'Agostino e, poco per volta, la cintura divenne uno dei tratti distintivi dell'ordine degli Agostiniani e di quanti hanno regole di vita che traggono spunto da sant'Agostino. La cintura nel mondo romano ed in questo contesto in particolare, aveva un valore simbolico ed indicava un legame (non a caso giocava un ruolo importante nel matrimonio dell'età classica), in un rapporto certamente di livello impari, di sottomissione che comportava una protezione, espressa da parte della Madonna nella forma del Patrocinio. Nella coroncina da recitarsi ogni giorno da parte dei "cinturati" questo accessorio viene interpretato come l'umanità di Cristo che per amore ha sparso il Suo sangue per le Sue creature. Portare la cintura equivale ad avere di fronte a sé il volto del Redentore e deve aiutare a tenere un comportamento aderente al Vangelo, secondo la volontà del Signore. Sono frequenti le immagini in cui si ritrae la Vergine, in alto, tra santa Monica e sant'Agostino in atto di donare la propria cintura: la Madonna appare con il Bambino in braccio, elemento che manca nel racconto tradizionale e non indossa affatto un abito scuro ma è raffigurata quasi sempre con la veste rosa e azzurra: il colore penitenziale rimane solo per la cintura che offre ai fedeli anche perché il nero o il marrone sono due colori capaci di evidenziare il particolare all'interno della composizione pittorica. L'iconografia della Madonna della Cintura è simile in vari casi a quella della Vergine del Rosario e la stessa Cintura si può confondere con quello strumento di preghiera: come nel caso della Madonna di Pompei, anche la Vergine della Cintura viene sovente raffigurata fra due santi uno di sesso maschile e l'altro femminile.