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PITTORI: Maestro di Fuente

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

MAESTRO DI FUENTE

1640-1660

Fuente Alamo, chiesa di sant'Agostino

 

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

Sant'Agostino è il patrono di Fuente Alamo de Murcia, un comune spagnolo di circa 15000 abitanti situato nella regione naturale di Campo de Cartagena nella comunità autonoma di Murcia.

La statua qui riprodotta si trova nella facciata della chiesa di Fuente e raffigura sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa in abiti pontificali con in testa la mitra e nella mano sinistra il bastone pastorale.

Con la mano destra accenna ad una benedizione rivolta a tutti i fedeli.

L'aspetto del volto è alquanto giovanile con una folta barba nera che gli copre tutto il viso. La statua in pietra bianca è posta all'interno di una nicchia a conchiglia di vago sapore rinascimentale.

La chiesa dedicata a sant'Agostino cominciò ad essere costruita nel 1545 su un terreno che apparteneva alla città di Lorca. L'edificio venne consacrato nel 1582 e nel 1621 venne completata la prima parte della torre. La decorazione della facciata risale al 1783 e, nel 1963, venne aggiunto il secondo corpo alla torre. Fuente Alamo de Murcia è un paese che incominciò a formarsi verso il 1500 a fianco di un burrone. Sostanzialmente era un paese di pastori e di contadini, che riuscì ad ottenere l'indipendenza nel 1700 quando re di Spagna era Carlo II. Il paese sorge in una valle circondata dalle montagne di Algarrobo e Pinilla.

La grande festa patronale della città, che si trova nella regione della Murcia, si celebra il 28 agosto, in onore del suo patrono Sant'Agostino.

La chiesa si trova proprio al centro di Fuente Alamo, e il suo campanile domina l'orizzonte, al di sopra degli edifici che attraversano il cuore della città. La chiesa è stata costantemente ristrutturata in vari momenti della sua storia: l'ultima ristrutturazione riguarda il campanile e risale al 1960. Nel 2011 la piazza e le zone circostanti la chiesa vennero rimodellate per creare una nuova zona pedonale.

 

Agostino viene frequentemente raffigurato nelle sue vesti di vescovo e di Dottore della Chiesa. Spesso Agostino è associato ad altri santi e soprattutto agli altri tre Dottori Gerolamo, Ambrogio e San Gregorio Magno. Con questi ultimi fu praticamente raffigurato in tutte le chiese cristiane d'Occidente sui piloni o sulle volte del presbiterio e della navata centrale. Appare vestito sia da vescovo che da monaco che da canonico; talvolta ha una chiesa in mano, altre volte un libro, una penna o un cuore. Il significato di questo tema iconografico è chiarissimo: Agostino è stato uno dei vescovi che ha maggiormente difeso la Chiesa in tutti i suoi scritti e soprattutto con tutta la sua anima e il suo cuore.

Il primo a parlare di Agostino come Dottore della Chiesa fu Beda il Venerabile che lo elencò assieme ai santi Gerolamo, Ambrogio e Gregorio papa in un suo scritto dell'VIII secolo. Questo elenco fu approvato il 24 settembre 1294 con lettera di conferma liturgica di papa Bonifacio VIII stilata ad Anagni.