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PITTORI: Maestro di Palazzago

Madonna del cingolo con Sant'Agostino, Santa Monica e santi

Madonna del cingolo con Sant'Agostino, Santa Monica e santi

 

 

MAESTRO DI PALAZZAGO

1600-1699

Palazzago, chiesa di san Giovanni Battista

 

Madonna del cingolo con Sant'Agostino, Santa Monica e altri santi

 

 

 

Questa raffigurazione della Madonna della Cintura Ŕ opera di un Maestro che lavora nell'ambito dell'orizzonte culturale bergamasco seicentesco. L'anonimo pittore vi ha rappresentato una scena cara alla devozione mariana agostiniana: la Madonna della cintura offre una cintura a sant'Agostino, alla presenza di santa Monica e di altri santi. Agostino indossa i vestiti episcopali, ma sotto il piviale indossa l'abito nero degli eremitani agostiniani.  Anche Monica, in atteggiamento orante, indossa l'abito delle monache dell'Ordine. Dipinto con tecnica a olio su tela il quadro misura cm 200x140 ed Ŕ conservato nella chiesa prepositurale.

La chiesa di San Giovanni Battista, costruita a partire dal XV secolo, si caratterizza per la sua imponenza. Tra i dipinti, vanno annoverate la splendida pala dell'Assunta, eseguita da Giovan Battista Moroni e altre tele di Abramo Spinelli e Giovanni Scaramuzza. Decisamente da segnalare Ŕ la cosiddetta "cappella del diavolo", estremamente suggestiva sul cui soffitto Ŕ rappresentato appunto Satana. Il campanile della chiesa, alto quasi cinquanta metri, risale al XIV secolo e fu ricavato da una torre difensiva.

 

La festa della Madonna della Cintura viene celebrata la prima domenica dopo il 28 agosto, memoria di sant'Agostino. La devozione alla Vergine della Cintura, secondo la tradizione, Ŕ nata dal desiderio di Santa Monica di imitare Maria anche nel modo di vestire: Monica infatti avrebbe chiesto alla Madonna di farle conoscere quale era il Suo abbigliamento durante la Sua vedovanza e, soprattutto, come vestiva dopo l'ascesa al cielo di Ges¨. La Vergine, accontentandola, le apparve coperta da un'ampia veste di stoffa dozzinale, dal taglio semplice e di colore molto scuro, ossia in un abito totalmente dimesso e penitenziale. La veste era stretta in vita da una rozza cintura in pelle che scendeva quasi fino a terra. Maria, slacciatasi la cintura, la porse a Monica raccomandandosi di portarla sempre e le chiese di invitare tutti coloro che desideravano il Suo particolare patrocinio ad indossarla. Fra i primi ci fu sant'Agostino e, poco per volta, la cintura divenne uno dei tratti distintivi dell'ordine degli Agostiniani e di quanti hanno regole di vita che traggono spunto da sant'Agostino. La cintura nel mondo romano ed in questo contesto in particolare, aveva un valore simbolico ed indicava un legame (non a caso giocava un ruolo importante nel matrimonio dell'etÓ classica), in un rapporto certamente di livello impari, di sottomissione che comportava una protezione, espressa da parte della Madonna nella forma del Patrocinio. Nella coroncina da recitarsi ogni giorno da parte dei "cinturati" questo accessorio viene interpretato come l'umanitÓ di Cristo che per amore ha sparso il Suo sangue per le Sue creature. Portare la cintura equivale ad avere di fronte a sÚ il volto del Redentore e deve aiutare a tenere un comportamento aderente al Vangelo, secondo la volontÓ del Signore. Sono frequenti le immagini in cui si ritrae la Vergine, in alto, tra santa Monica e sant'Agostino in atto di donare la propria cintura: la Madonna appare con il Bambino in braccio, elemento che manca nel racconto tradizionale e non indossa affatto un abito scuro ma Ŕ raffigurata quasi sempre con la veste rosa e azzurra: il colore penitenziale rimane solo per la cintura che offre ai fedeli anche perchÚ il nero o il marrone sono due colori capaci di evidenziare il particolare all'interno della composizione pittorica. L'iconografia della Madonna della Cintura Ŕ simile in vari casi a quella della Vergine del Rosario e la stessa Cintura si pu˛ confondere con quello strumento di preghiera: come nel caso della Madonna di Pompei, anche la Vergine della Cintura viene sovente raffigurata fra due santi uno di sesso maschile e l'altro femminile.