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PITTORI: Scuola Milanese

Agostino fra i Dottori della Chiesa

Agostino fra i Dottori della Chiesa

 

 

SCUOLA MILANESE

1690 circa

Milano, Fondazione Cariplo

 

Agostino con i Dottori della Chiesa

 

 

 

L'opera fu acquisita dall'IBI nel 1977 e pervenne alla Cariplo in seguito all'incorporazione dell'IBI nel 1991.

Il dipinto presenta una notevole coesistenza di stili artistici: si nota una remota reminiscenza dei Quattro Santi di DŘrer, la cui struttura era alquanto nota grazie alle sue incisioni; si notano pure alcuni spunti michelangioleschi, piuttosto appariscenti nella figura di Ambrogio, forse mediati da Giovanni Ambrogio Figino.

Riferendoci sempre a S. Ambrogio si pu˛ pensare di collegarlo al S. Benedetto che accoglie S. Mauro e S. Placido nella chiesa milanese di San Vittore al Corpo).

Nell'architettura generale dell'opera si intravedono legami con una cultura vagamente rubensiana e vandyckiana che ha ispirato analoghi casi milanesi, come i Padri della Chiesa Latina al Fatebenefratelli (si veda A. Spiriti, "Un bellissimo pezzo di fabbrica". Il Fatebenefratelli tra Barocco e Neoclassico, Milano 1992, pp. 126-127). Non sono da trascurare neppure alcuni riferimenti alla produzione di Federico Bianchi: S. Agostino non Ŕ lontano dalla figura di un armigero dell'Istituzione dell'ordine carmelitano che si conserva nella chiesa milanese di Santa Maria del Carmine (1683-1685).

La collocazione del dipinto va dunque preferibilmente riferita all'epoca di Federico Bianchi, quantunque i motivi artistici tardo (o neo) manieristici del tipo presenti nell'opera uniti a spunti decisamente barocchi sono diffusi un po' ovunque. Sono noti ad esempio anche nell'ambiente romano fino a Giuseppe Passeri.

I quattro Padri della Chiesa Latina sono raffigurati mentre disputano con i loro consueti abbigliamenti iconografici: Gerolamo in veste rossa cardinalizia portata a mantello; Gregorio in vesti papali feriali (mozzetta e camauro); Ambrogio in tenuta episcopale con piviale, pallio e mitria. Solo Agostino, sullo sfondo, indossa una semplice veste nera, la tipica cocolla agostiniana, il che fa ipotizzare una origine agostiniana del quadro, dato che nella iconografia del Santo proprio cosý viene presentato come fondatore dell'Ordine prima che come Dottore della Chiesa.