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PITTORI: Angelo De Putti

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

ANGELO DE PUTTI

1725

Ferrara, chiesa di san Carlo Borromeo

 

Sant'Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

Questa statua settecentesca che raffigura sant'Agostino vescovo si trova in una nicchia sulla facciata della chiesa di San Carlo Borromeo a Ferrara. L'opera è stata realizzata dallo scultore Angelo de Putti nella seconda decade del Settecento secondo i canoni classici che vedono il santo nella sua funzione di anziano vescovo della Chiesa.

Ai piedi della statua si trova la scritta S. AVGVSTINI a specificare l'identità del personaggio dall'aspetto vegliardo e con lo sguardo reclinato verso il basso alla ricerca dei fedeli. Nella mano destra regge il bastone pastorale, mentre con la sinistra accenna un gesto di accoglienza.

La struttura della scultura tempera la tensione drammatica e l'affocato empito chiaroscurale che apprese dal suo maestro Orazio Marinali e si avvicina ai più pacati e, talvolta, più conformisti modi di Angelo Marinali. In questa occasione tuttavia De Putti riesce a emergere con una sua autonoma fisionomia, che gli consentì di rivestire un ruolo non indifferente nel percorso della scultura a Vicenza ai primi decenni del Settecento.

 

La chiesa di San Carlo Borromeo, oggi, di proprietà dell'Azienda USL di Ferrara, è stata danneggiata dal terremoto del 2012. Questa è l'unica chiesa completamente barocca della città e venne progettata dall'architetto Giovan Battista Aleotti detto l'Argenta in sostituzione di un oratorio dedicato ai santi Filippo e Giacomo. La sua edificazione risale al periodo fra il 1612 e il 1623.

L'imponente facciata presenta due colonne composite e in quattro nicchie sono ospitate le statue marmoree di San Carlo Borromeo, Sant'Antonio da Padova, Sant'Ambrogio e Sant'Agostino. Tutte queste statue sono attribuite allo scultore veneto Angelo De Putti che le realizzò verso il 1725. Il portale ha un timpano di forma spezzata.

L'interno della chiesa si presenta con una singolare pianta ovale e decorazioni di tipo illusionistici. La volta è affrescata con dipinti di Giuseppe Menegatti, mentre al centro si propone la scena con la Vergine in Gloria fra i santi Maurelio e Carlo Borromeo dipinta da Giuseppe Avanzi nel 1674. Proprio sopra la porta d'ingresso in una lunetta si scopre un dipinto di Antonio Bonfanti detto il Torricella, pittore attivo a Ferrara, che raffigura il celebre attentato perpetrato dagli Umiliati contro san Carlo Borromeo. Il dipinto fu realizzato fra il 1630 e il 1635 sull'esempio di due disegni sullo stesso soggetto realizzati dal Guercino, di cui Torricella fu collaboratore.

Il complesso religioso comprende anche un chiostro quattrocentesco antecedente la chiesa, che apparteneva al convento dei frati armeni di San Basilio.