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PITTORI: Maestro tedesco

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

MAESTRO TEDESCO

1735-1740

Feldkirchen in Kńrnten, chiesa S. Maria Assunta

 

Sant'Agostino vescovo e cardioforo

 

 

 

La statua Ŕ posizionata sulla parete nord del Coro. Accanto a questo sant'Agostino si trova anche una immagine della Vergine Maria con alcuni dipinti che ne descrivono la vita. Agostino qui appare in un tipico modello iconografico settecentesco tardo barocco che ha privilegiato il simbolo del cuore fiammeggiante nella mano destra. Il santo, imponente nella suo aspetto ieratico, Ŕ ritto in piedi ed impugna il bastone pastorale nella mano sinistra. In testa porta una elegante mitra, mentre indossa i vestiti episcopali. Il volto ha un'espressione ancora giovanile senza la presenza della barba.

 

Verso il 1065-1066 probabilmente esisteva giÓ una chiesa sul luogo dell'attuale, la cui costruzione fu avviata dopo il 1166. Nel 1258 la chiesa di Feldkirchen viene giÓ menzionata come parrocchia. Dopo l'invasione turca del 1476, il luogo venne occupato nel 1480 dagli ungheresi. L'edificio presenta tre navate di stile romanico con una torre vicino al coro ed ha subito alcuni cambiamenti in stile gotico in alcune successive ristrutturazioni.

Nel XIV secolo venne aggiunto il coro gotico e le navate furono legate con una copertura unica.

Nel 1986 la chiesa, su progetto di Gernot Kulterer, Ŕ stata ampliata e allineata a ovest.

Il nucleo della torre a cinque piani risale al periodo romanico, anche se nel 1783 la torre Ŕ stata alzata alla sua altezza attuale di 40 metri coronandola con una copertura barocca a cipolla. Il coro gotico principale risale al XIV secolo ed Ŕ supportato da contrafforti. A sud del coro principale si trova una sacrestia rettangolare con una entrata del XIX secolo con finestre ad arco accoppiate e una scala a doppia canna. Nella sala d'entrata con volta a crociera Ŕ conservato un affresco con la Vergine Maria nel cespuglio del XIX secolo. La porta battente in stile rococ˛ del portale interno risale al 1776.

 

Nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore cosý grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrÓ di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterÓ per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore Ŕ l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta Ŕ attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.

 

Tu stesso ci avevi folgorati con le frecce del tuo amore, e portavamo conficcati nel ventre gli arpioni delle tue parole e gli esempi dei tuoi servi, che da oscuri avevi reso splendidi e da morti, viventi. Bruciavano ammassati nel fondo della mente divorando la sua pesantezza e il torpore, per impedirci di scendere in basso, ed era un tale incendio che tutto il fiato soffiatoci contro dalle subdole lingue l'avrebbe ravvivato, non estinto. Tuttavia nel tuo nome, che hai reso sacro per tutta la terra, il nostro proponimento avrebbe certamente incontrato il plauso di alcuni, e quindi poteva sembrare ostentazione non aspettare quel poco che mancava alle vacanze, e congedarsi prima da un pubblico ufficio che era sotto gli occhi di tutti in modo da attirare sulle mie azioni l'attenzione universale. Cosý, se avessi dato l'impressione di non voler neppure attendere il termine tanto prossimo dei corsi, avrebbero molto chiacchierato, e sarebbe parso che volessi farmi notare. E a che pro favorire congetture e discussioni sui miei intenti e oltraggi al nostro bene?

AGOSTINO, Confessioni 9, 2, 3