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PITTORI: Maestro di Seurre

Agostino cardioforo vescovo e Dottore della Chiesa

Agostino cardioforo vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

MAESTRO DI SEURRE

1740-1770

Seurre, chiesa di san Martino

 

Agostino cardioforo vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

La statua che raffigura Agostino ci mostra una immagine del santo assai diffusa, che lo vede vescovo e Dottore della Chiesa con nella mano destra alzata un cuore fiammante. In testa il santo porta una semplice mitra, mentre con la mano sinistra sorregge il bastone pastorale. Una folta barba riccioluta gli scende rigogliosa dal mento fin sul petto. nella sua semplicità esecutiva, la figura ha una vivace dinamicità che si esprime sia con il movimento delle braccia che con il fluttuare dei panneggi.

Nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore così grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrà di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterà per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore è l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta è attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.

La costruzione della chiesa parrocchiale di San Martino a Seurre risale alla fine del XIII secolo e occupa il sito di una precedente chiesa romanica. Alcune ristrutturazioni sono state eseguite nel Quattrocento e nel Cinquecento e in particolare hanno interessato le cappelle laterali. La prima cappella a destra risale al 1411. La seconda cappella a sinistra fu costruita nel 1862. La terza cappella a sinistra risale al 1501 e comprende i segni delle famiglie Bossuet e Berbis. Si presenta a una sola navata con transetto: il coro fu ricostruito e ampliato con un'abside monumentale nel 1655. Il coro ospita anche le sculture di due figure in legno dorato, poste su ciascun lato della finestra centrale, che rappresentano l'Annunciazione e una vergine borgognona del XVI secolo. Il suo campanile fu innalzato fra il 1741 e il 1743 dall'architetto Jean Thomas, architetto a Chalon-sur-Saone.

Questa chiesa ha anche un bel portale, che risale al 1880, e il suo organo venne costruito tra il 1705 e il 1707 da Julien Tribuot, costruttore di organi della Cappella di Versailles. Il pulpito risale al 1705.

Il rosone misura 6 metri di diametro ed è composto da un motivo floreale con 12 petali in vetro leggermente colorato.

Le tre grandi finestre dell'abside risalgono al 1880 e rappresentano rispettivamente, a sinistra, la promessa annunciata dai Profeti; al centro, la morte di Cristo e gli insegnamenti da cui attingere; a destra, il miglioramento da trarre dall'insegnamento cristiano.

Nella chiesa è sospeso un particolarissimo ex voto: si tratta di una barca, che sarebbe l'emblema di una corporazione di barcaioli e pescatori della Saone. Questa barca a vela tuttavia non ha nulla a che fare con la navigazione fluviale sulla Saona, in quanto è un mercantile a tre alberi nella tradizione del XVII e XVIII secolo.