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PITTORI: Giovanni di Pietro

San Giuliano l'Ospedaliere, san Nicola da Tolentino, Tobia e san Raffaele Arcangelo, sant'Antonio da Padova e sant'Agostino, Madonna con Bambino in gloria e angeli, Annunciazione, Dio Padre benedicente

San Giuliano l'Ospedaliere, san Nicola

da Tolentino, Tobia e san Raffaele Arcangelo,

sant'Antonio da Padova e sant'Agostino,

Madonna con Bambino in gloria e angeli,

Annunciazione e Dio Padre benedicente

 

 

GIOVANNI DI PIETRO

1515-1528

Visso, Collegiata di S. Maria

 

Madonna con Bambino in gloria e angeli, Dio Padre benedicente con Agostino e santi

 

 

 

Questo dipinto murale si trova attualmente sulla parete sinistra del primo altare nella Collegiata di S. Maria di Visso. In origine l'opera si trovava nella chiesa di S. Agostino sempre a Visso nel maceratese, da dove fu staccata nel 1868.

La struttura del dipinto Ŕ piuttosto articolata e complessa e si sviluppa su quattro piani distinti con ciascuno un proprio specifico soggetto. Alto 5 m e largo 2,5 m il dipinto presenta nella lunetta superiore Dio Padre benedicente attorniato da un nugolo di angioletti. Nella fascia immediatamente sottostante, nei due tondi viene raffigurata l'Annunciazione: l'angelo a sinistra e Maria a destra.

Nella seconda lunetta sottostante ai tondi precedenti il pittore ha dipinto la Madonna con Bambino in gloria con angeli. infine nell'ultima fascia inferiore sono stati dipinti una serie di santi fra cui, in ordine da sinistra verso destra, sono distinguibili San Giuliano l'Ospedaliere, san Nicola da Tolentino, Tobia e san Raffaele Arcangelo, sant'Antonio da Padova e sant'Agostino.

Quest'ultimo si presenta come vescovo, con i suoi attributi episcopali, intento a leggere un libro aperto che regge con entrambe le mani.

 

La chiesa collegiata di santa Maria costruita in stile romanico, risale al 1256 ed Ŕ stata edificata sull'area della pieve originaria del 1143. Assunse il titolo di Collegiata nel 1517. Al suo interno sono conservate diverse opere d'arte importanti fra cui L'Assunzione di Paolo da Visso e moltissimi affreschi di scuola umbro-marchigiana del XIV secolo. In un nicchione ci sono gli affreschi descritti sopra opera di Giovanni Di Pietro detto Lo Spagna. Un altro gigantesco affresco del primo Trecento, raffigurante San Cristoforo, si staglia per ben 6 metri d'altezza. Il soffitto, in legno di stile barocco, fu terminato nel 1743 e contiene dipinti di Giuseppe Manzoni. All'interno della Collegiata Ŕ conservato il sepolcreto della nobile famiglia Mancini mentre nella pieve si trovano i sarcofagi del beato Niccol˛ Siciliano e di Meo da Visso.

 

 

Giovanni di Pietro

E' noto anche con lo pseudonimo di Spagna, probabilmente per le sue origini spagnole. Poco si conosce sia sulla data che sul suo luogo di nascita. Nella sua giovent¨ dovrebbe avere lavorato a lungo in Umbria: siccome nelle sue opere non si notano influssi della coeva pittura spagnola o dei modelli fiamminghi, Ŕ probabile che in realtÓ sia nato in Umbria da una famiglia di origine spagnola. La sua prima formazione si svolse presso la bottega del Perugino a Firenze e probabilmente giÓ nel 1470 era attivo come pittore nella cittÓ di Perugia. Realizza varie opere in diverse cittÓ umbre fra cui Perugia, Assisi, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Gavelli, Scheggino, Todi, Trevi, Visso e Spoleto. Nel 1517 Ŕ nominato Capitano delle Arti dei Pittori e degli Orefici e nel 1528 muore a Spoleto probabilmente in seguito ad una epidemia di peste.