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PITTORI: Luca Giordano

Il Battesimo di Sant'Agostino

Il Battesimo di Sant'Agostino

 

 

LUCA GIORDANO

1634-1705

Napoli, Museo Diocesano

 

Il Battesimo di Sant'Agostino

 

 

 

Quest'opera di Luca Giordano che raffigura la scena del Battesimo di Sant'Agostino si trova al Museo Diocesano di Napoli al primo piano Sezioni Espositive alle Sale degli Ordini Mendicanti. Si tratta di una pala ad olio su tela di medie dimensioni (cm. 252x196) che proviene dalla chiesa di Sant’Anna a Napoli.

La scena si impernia sulle figure di sant'Ambrogio e di Agostino: il primo è in piedi, vestito da vescovo, che sta ponendo dell'acqua sulla testa di un giovane Agostino inginocchiato con la testa leggermente reclinata.

A sinistra, inginocchiato, è forse raffigurato Alipio, mentre sulla destra Monica, vestita come una suora agostiniana, invita il nipote Adeodato a seguire il gesto del padre. Il ragazzo, inginocchiato, indossa una veste bianca e prega con le mani giunte.

Dall'alto la Trinità vigila e lo Spirito Santo sotto forma di colomba invia un raggio di luce sulla ciotola ricolma d'acqua che Ambrogio sta per versare sul capo di Agostino. Due angeli volteggiando in cielo portano un cartiglio che ricorda la leggenda del Te Deum.

 

Luca Giordano (Napoli, 1634-1705) è stato attivo soprattutto a Napoli, Firenze, Madrid e Roma. Luca Giordano nacque a Napoli da Antonio, mediocre pittore, e da Isabella Imparato. I biografi del tempo riferiscono che il padre lo mandava a disegnare le opere più rare delle chiese e delle gallerie di Napoli. Infine lo condusse con sé a Roma per fargli studiare le opere classiche e quelle degli artisti insigni. Luca Giordano è conosciuto anche con il soprannome di "Luca Fa presto", che gli venne dato quando stava lavorando nella Chiesa di Santa Maria del Pianto a Napoli dato che riuscì a dipingere in soli due giorni le tele della crociera. Veniva chiamato così anche per la sua sorprendente velocità nel copiare i grandi maestri del Cinquecento, tra cui Raffaello e Annibale Carracci, Giovanni Lanfranco e Pietro da Cortona. Luca Giordano è a tutt'oggi uno dei pittori più prolifici che siano mai esistiti, poiché ha al suo attivo circa 3000 dipinti distribuiti in moltissimi paesi del mondo. Alcuni di essi appartenenti a musei, altri a chiese, altri a collezionisti privati.

Nelle sue opere Luca Giordano sembra voler ripercorrere l'itinerario della pittura a Napoli nel primo periodo del Seicento, con l'interesse per il naturalismo post-caravaggesco e con la replica puntuale di Ribera, quando dalla fase vigorosamente naturalista passa a quella dell'impreziosimento cromatico e dell'intenerimento espressivo. Mantenne tuttavia una sua personale disponibilità, tramite il contatto con i nuovi filoni veronesiani e correggeschi, a sperimentare, nella capitale del vicereame, le nuove tendenze barocche in pittura senza negarsi nei suoi lavori i contributi di altre esperienze pittoriche.