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PITTORI: Franz Anton Maulbertsch

Ascesa di Agostino in cielo

Ascesa di Agostino in cielo

 

 

MAULBERTSCH FRANZ ANTON

1785-1786

Vienna, Galleria del Belvedere

 

Ascesa di Agostino in cielo

 

 

 

Questo quadro di relativamente modeste dimensioni (91 cm di altezza per 50.5 cm di larghezza) raffigura l'ascesa in cielo di Agostino e la sua glorificazione davanti alla TrinitÓ. La struttura dell'opera, la pennellata e il cromatismo esprimono bene perchŔ Maulbertsch sia stato chiamato il Tiepolo austriaco. Con lui in effetti si conclude il rococ˛, in opposizione, negli ultimi anni, con le crescenti manifestazioni del classicismo.

Il soggetto religioso in questo caso si espande in una allegoria che esprime un'abbagliante sintesi di luci chiarissime e di colori squillanti. Agostino Ŕ presentato come vescovo, dall'aspetto maturo, con una folta barba, senza gli attributi episcopali. Ha le braccia allargate per accogliere ed essere accolto dalla TrinitÓ, che lo osserva da un piano superiore. Un nugolo di angeli lo accompagna a questo incontro che aveva desiderato per tutta la vita.

 

 

Franz Anton Maulbertsch

Nasce a Langenargen nel 1724 e si forma artisticamente a Vienna frequentando l'Accademia. Grazie a Paul Troger, ebbe modo di apprezzare la suggestione dei lavori dei grandi pittori veneziani Piazzetta e Giovanni Battista Pittoni. Inoltre ebbe l'opportunitÓ di ammirare gli affreschi di Sebastiano Ricci nel Palazzo di Sch÷nbrunn di Vienna e di conoscere direttamente Giambattista Tiepolo, che lavor˛ a WŘrzburg a partire dal 1750.

Fra i massimi interpreti del rococ˛ nei paesi di lingua tedesca, Maulbertsch fu un apprezzato affreschista e ottenne numerose e importanti committenze, soprattutto da parte di ecclesiastici. Fra le sue opere ricordiamo la decorazione della chiesa di san Michele e della chiesa dei Piaristi di Vienna, la Basilica Maria Treu, del palazzo arcivescovile di Bratislava, della biblioteca dell'abbazia premostratense di Strahov, presso Praga, e di quella del convento dei Barnabiti a Mistelbach. Dipinse anche numerose pale d'altare fra cui un San Narciso in gloria e uno Sposalizio della Vergine. Tra le opere a carattere profano, particolarmente interessanti sono i suoi affreschi a soggetto mitologico della Hofburg di Innsbruck e quelli del castello di Halbturn, in Ungheria. Nel 1754 fu nominato membro dell'Accademia e dal 1770 fu consigliere dell'Accademia stessa. Morý a Vienna nel 1796.