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PITTORI: Baronzio Giovanni

Madonna con Bambino in trono, due angeli, san Ludovico di Tolosa e san Francesco d'Assisi, Adorazione dei Re Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Ultima Cena, Cattura di Cristo, Crocifissione di Cristo, Angelo annunciante, Sant'Agostino, San Giovanni Battista, San Pietro, Maria Vergine annunciata

Madonna con Bambino in trono, due angeli, san Ludovico di Tolosa e san Francesco d'Assisi,

Adorazione dei Re Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Ultima Cena, Cattura di Cristo,

Crocifissione di Cristo, Angelo annunciante, Sant'Agostino, San Giovanni Battista, San Pietro,

Maria Vergine annunciata

 

 

BARONZIO GIOVANNI

1345

Urbino, Galleria Nazionale delle Marche

 

Madonna con Bambino in trono, san Ludovico di Tolosa e san Francesco d'Assisi, Adorazione dei Re Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Ultima Cena, Cattura di Cristo, Crocifissione di Cristo, Angelo annunciante, Sant'Agostino, San Giovanni Battista, San Pietro, Maria Vergine annunciata

 

 

 

La grandiosa pala di Giovanni Baronzio si trova attualmente a Urbino, nella Galleria Nazionale delle Marche. Il dipinto presenta un soggetto piuttosto complesso animato da numerosi personaggi fra cui si distinguono bene le figure della Madonna con Bambino in trono, due angeli, san Ludovico di Tolosa e san Francesco d'Assisi,; segue la scena della Adorazione dei Re Magi, quindi la Presentazione di Gesù al Tempio, l'Ultima Cena, la Cattura di Cristo, la sua Crocifissione, un Angelo annunciante. Di nuovo troviamo una serie di santi fra cui si riconoscono sant'Agostino, san Giovanni Battista, san Pietro e Maria Vergine annunciata. La tecnica usata dall'autore per realizzare l'opera è quella consueta del suo secolo con pittura su tavola di legno. Le misure dell'intera tavola sono in altezza cm 143 e in larghezza cm. 221.

 

 

 

Giovanni Baronzio

Scarne sono le notizie relative alla vita di Giovanni Baronzio: nacque e morì a Rimini prima del 1362. Sotto l'aspetto artistico fu certamente un giottesco della Scuola riminese. Le notizie che abbiamo di lui sono state ricavate dalle sue opere di cui una è firmata e cioè il polittico con La Madonna col bambino e due angeli con San Francesco e San Ludovico da Tolosa. La sua opera rivela la mano di un pittore raffinato vicino nei modi al suo conterraneo Pietro da Rimini. Gli sfondi dorati fanno pensare ad una tecnica vicina a certi pre-giotteschi come Duccio di Boninsegna, ma le figure e le scenografie sono eredità del giottismo maturo soprattutto perché indulge nella cura dei personaggi. Per il resto tutta l'opera che gli viene attribuita è incerta, e viene assegnata sia a lui che ad altri pittori della Scuola riminese. Circa l'anno della sua morte abbiamo una scritta posta dai suoi figli che recita "Iohis Barontii, et Deutacomandi Barontii, et Comandi filii quondam Magistri Ioliannis Barontii Pictoris de cont. S. Agnetis": la tomba non più visibile si sarebbe trovata nella Chiesa di San Francesco di Rimini, poi trasformata nel 1400 in Tempio Malatestiano da Leon Battista Alberti, ma rimane citata nei registri della chiesa all'anno 1362, anno prima del quale il Baronzio è sicuramente già morto.