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PITTORI: Nardo di Cione

Sant'Agostino con Maria Maddalena

Sant'Agostino con Maria Maddalena

 

 

NARDO DI CIONE

1350-1355

Praga, NßrodnÝ Galerie

 

Agostino e Maria Maddalena

 

 

 

La tavola appartiene a una predella dipinta da Nardo di Cione ed oggi conservata a Praga alla NßrodnÝ Galerie.

Il soggetto raffigura sant'Agostino e santa Maria Maddalena l'uno di fronte all'altro. La denominazione tradizionale dell'opera a cui la tavola appartiene Ŕ di Polittico di Bojnice. Alta 38 cm e larga 44 l'opera Ŕ stata realizzata su legno con tecnica a tempera.

 

Nardo (Leonardo) di Cione nasce a Firenze in un anno imprecisato e vi muore nel 1366. Pittore e architetto, fu fratello dell'Orcagna e di Jacopo, Benci e Matteo di Cione, pure artisti. Il suo nome completo era Leonardo come risulta dal suo testamento, datato 1365. Suo padre era forse un orafo, che avvi˛ lui e i fratelli alle attivitÓ artistiche. Sebbene le premesse fossero comuni a tutti gli artisti, col tempo essi presero strade diverse. Nardo Ŕ considerato quello pi¨ "espressionista", maggiormente legato cioŔ alla resa degli stati d'animo e delle emozioni dei personaggi. La sua opera fondamentale Ŕ costituita dagli affreschi, dipinti insieme a Giovanni Del Biondo, del Giudizio Universale, Inferno, Purgatorio e Paradiso nella Cappella Strozzi in Santa Maria Novella, che risalgono al periodo 1351-1357. Il suo stile Ŕ fortemente influenzato da Giotto, del quale fu un importante seguace. Resti di affreschi a lui attribuiti si trovano anche nella Badia Fiorentina. Tra le opere su tavola ricordiamo un Cristo crocifisso con i dolenti e santi (1350 circa) agli Uffizi o il Trittico del Thronum Gratiae (1365) alla Galleria dell'Accademia.

In questa tavola praghese Nardo di Cione esprime un Agostino quasi sofferente nell'espressione del viso: il volto rivela le preoccupazioni del suo animo, fra cui il desiderio di conoscere insoddisfatto. Una folta barba gli copre le guance: in testa ha la mitra pastorale e indossa gli abiti del vescovo. Con la sinistra impugna il bastone, mentre con la destra fa un cenno di accoglienza. Sotto l'abito si intravede chiaramente la cocolla nera dei monaci agostiniani che sin dalla loro fondazione del XIII secolo lo hanno considerato il loro autentico fondatore.