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iconografia  GENERALE agostiniana

Anonimo romano (1700) Agostino vescovo e la madre Monica. Roma, Basilica SS. Quattro Coronati

Anonimo romano (1700) Agostino vescovo e la madre Monica

Roma, Basilica SS. Quattro Coronati

 

 

S. AGOSTINO NELLA PITTURA DAL XIV AL XVIII SECOLO

MONICA, LA TRINITA' E I SANTI

 

 

 

In numerose creazioni Agostino si nota accanto alla madre: ci limitiamo a segnalare il quadro di Giovacchino Assereto (1600-1649), in raccolta privata - dove, come scrive Roberto Longhi: "Monica cerca di divertire il figlio dallo studio degli scrittori gentili: ma l'interpretazione ci sorprende per il tentativo disperato di trattarla con attualità quasi perfetta: è un quadro sacro volto superbamente in un quadro di genere spirituale, sicchè non sapremmo trovargli altri confronti, se non nei rapporti d'anima che intercorrono tra il predicatore Anslo e la Vecchia del Rembrandt" (Longhi, 1967, p. 45, tav. 50) -; la tela di Bartolomeo Guidobono (1654-1709) nel convento di San Nicola di Genova (Nebbia, 1949, p. 76); il pannello di Michael Pacher (1435-1498) nel Bayerisches Nationalmuseum di Monaco (Raggi, 1967, col. 560); le pale del Cavalier d'Arpino (1568-1640), Roma, Santa Lucia in Selci (Barroero, 1979, p. 68); Luca Giordano (1632-1705), Madrid, Monasterio de la Incarnacion (Ferrari-Scavizzi, 1966, p. 36, fig. 58); Lucio Massari (1569-1633), Rimini, Chiesa dei Servi; Antonio Rossi (1700-1763), Bologna, San Giacomo Maggiore (Roli, 1977, p. 291). Insieme, Agostino e Monica, si ravvisano mentre ricevono dalla Vergine e dal divino Bambino la cintura della Grazia, soggetto delle tele di Michelangelo Braidi (1569 - morto dopo il 1598), Narni, Duomo (Casale, 1976, p. 110, n. 66); Silvestro Buono (attivo nel XVI secolo), Campagna (nei pressi di Salerno), Santissima Trinità (De Castris, 1987, tav. 722); Guglielmo Caccia (1568-1625), Milano, Santa Francesca Romana (Viale, 1939, pp. 283-284); Simone Cantarini (1612-1648), Fano, Pinacoteca Civica (Mancigotti, 1975, p. 82, fig. 19); Sebastiano Ceccarini (1703-1783), Mondolfo, Chiesa di S. Agostino (Rogheto Rotatori, 1983, p. 42); Francesco Guerrieri (1598-1656), Sassoferrato, Santa Maria del Ponte del Piano (Emi1iani, 1958, pp. 72- 73, n. 7) - Fossombrone, Chiesa di S. Agostino (Stramucci, 1974, p. 142); Giovan Battista Manna (operante nella prima metà del XVII secolo), Sangemini, Chiesa di S. Giovanni Battista (Casale, 1976, p. 140, n. 139); Giovan Battista Pizzati (1738-1806), Padova, Chiesa degli Eremitani (Arslan, 1936, p. 98).

Francesco Botticini (1446-1498) - che ha posto adeguatamente in luce santa Monica nella pala di Santo Spirito in Firenze - nella predella ha figurato: Il Matrimonio della santa; Monica che prega per la conversione del figlio; la partenza di Agostino per Roma; Monica conversando con il figlio ad Ostia ha la visione del Redentore; Funerali della santa (Kaftal, 1952, figg. 840-843).

Rarità iconografica è la Visione della Trinità di un pittore della cerchia del Maestro di Grossgmain (operante alla fine del XV secolo), Oberlin, Allen Memorial Art Museum, dove appaiono tre teste in azzurro (Stechow, 1967, p. 104, fig. 17, che ne osserva la vicinanza ad una versione del Maestro di Grossgmain nel Kunsthistorisches Museum di Vienna). Come Dottore della Chiesa, unitamente all'evangelista s. Giovanni o da solo, lo reperiamo in innumerevoli figurazioni: Antonio Alberti (notizie dal 1423 al 1442), Talamello, Cimitero (Aliberti Gaudioso, 1973, pp. 133-136, n. 29); Altichiero ( 1330 c. -1395), Padova, Oratorio di san Giorgio (Berenson, 1968, p. 2); Pomponio Amalteo (1505-1588), Maniago, Duomo (Berenson, 19)58, p. 4); Angelico (1387-1455), Roma, Cappella Nicolina in Vaticano (Baldini, 1970, p. 112, n. 113 N); Michelangelo Anselmi (1491-1554/56), Busseto, Cappella della Concezione (Quintavalle, 1962, pp. 82-84); Alessio Baldovinetti (1426 c. -1499), Firenze, San Miniato al Monte, Cappella Portoghesi (Berenson, 1963, p. 21); Cristoforo Baschenis (notizie dal 1465 al 1519), Bono di Bleggio, San Felice (Mazzini, 1965, pp. 630-631); Bonifacio Bembo (notizie dal 1447 al 1477), Cremona, S. Agostino, Cappella Cavalcabò - Monticelli di Ongina, Rocca Pallavicini, Cappella (Mazzini, 1965, pp. 439-431, tavv. 80,89); Bergognone (registrato tra i pittori nel 1481 - m. 1523), Milano, Santa Maria della Passione (Mazzini, 1965, pp. 498-499, tav. 316); Carlo Bononi (1569-1632), Reggio Emilia, Chiesa della Madonna della Ghiara, Cappella dell'Arte della seta - 1622 - (Emiliani, 1962, p. 55, n. 46); Giacomo Borlone (documentato dal 1462 - morto 1487), Clusone, Oratorio di San Bernardo dei Disciplini (Mazzini, 1965, p. 464); Gabriele Bossi e Giuseppe Galberio, (operanti nella seconda metà del XVI secolo), Milano, S. Eustorgio; Sandro Botticelli (144,5-1510), Firenze, Chiesa di Ognissanti (firmato e datato 1480), lodato dal Vasari, che nota: "aver egli dimostrato nella testa di quel santo quella profonda cognizione di antichissima sottigliezza che suole essere nelle persone sensate e astratte, continuamente nella investigazione di cose altissime e molto difficili" (Venturi, 1949, p. 7, tavv. 29-30); Carlo Braccesco (documentato dal 1462 al 1487), Venezia, Cà d'Oro (Longhi, 1942, p. 15, fig. 10); Bernardino Butinone (attivo dal 1444 al 1507), Treviglio, Chiesa di S. Martino, Cappella del campanile (Mazzini, 1965, pp. 627-628); Giulio Campi (1500 c. -1572), Cremona, San Sigismondo (Berenson, 1968, p. 74, tav. 1953); Carlo da Camerino (opera firmata 1326), Recanati, S. Agostino (Vitalini Sacconi, 1976, p. 14); Giacomo Ceruti (1698-1767), Padova, S. Lucia (Gregori, 1976, pp. 455- 456, n. 146); Andrea Delitio (operante nel XV secolo), Atri, Cattedrale (Trubiani, 1969, pp. 104-105, fig. 57); Agostino de Mottis (ricordato tra il 1475 ed il 1489), Cascine Olona, Oratorio (Mazzini, 1965, pp. 460-461, tav. 188); Vincenzo Foppa (1427/30-1515/16), Milano, S. Eustorgio, Cappella Portinari- Brescia, Santa Maria del Carmine, Cappella Averoldi - Milano, Santa Maria della Passione, Sacrestia- Breno, S. Antonio (Mazzini, 1965, pp. 453, 455, 458-459, 498, tavv. 156, 180, 316); Agnolo Gaddi (menzionato nel 1369 - morto 1396), Firenze, Santa Croce, Cappella del Sacramento - Prato, Duomo, Cappella del Sacro Cingolo (Berenson, 1963, pp. 67-68); Galdino da Varese (operante nella seconda metà del XV secolo), Gemonio, S. Pietro - Bizzozero, S. Stefano (Mazzini, 1965, pp. 640-643, tavv. 421-423); Giovan Battista Gaulli (1639-1709), Roma, Chiesa del Gesù, pennacchi della cupola - bozzetti al Museo di Capodimonte, Napoli, ed al Museo de Arte di Ponce (Engass, 1964, pp. 132, 134, 136, figg. 61-64); Gian Francesco da Tolmezzo (1450-1510), Parrocchiale di Provesano (Fiocco, 1943, p. 17, tav. 4); Gian Giacomo da Lodi (operante nel XV secolo), Lodi, San Francesco, Cappella di S. Bernardino -1479- (Mazzini, 1965, p. 463); Giotto (1267-1337), in collaborazione di aiuti, Assisi, Chiesa superiore di San Francesco, e Chiesa inferiore, Cappella della Maddalena (Baccheschi, 1978, pp. 87-88, n. 6 c, III, n. 115); Matteo Giovannetti (menzionato dal 1322 al 1367), Avignone, Palazzo dei Papi, Sala delle Udienze (Berenson, 1963, p. 265); Giovan Pietro da San Vito (operante tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI), San Martino al Tagliamento, Parrocchiale (Fiocco, 1943, p. 15, tav. 2); Jacopo da Montagnana (morto nel 1499), Padova, Palazzo Arcivescovile, Cappella vecchia (Berenson, 1958, p. 123); Andrea Lilli (1555 circa - morto dopo il 1631), Roma, S. Agostino, Cappella di S. Nicola da Tolentino, non ignorato dal Baglione nella Vita dell'artista (Arcangeli, 1985, pp. 54-55); Lorenzo da Viterbo (1444 circa -1513), Viterbo, Santa Maria della Verità, Cappella Mazzatosta (Berenson, 1968, p. 224, tav. 1084); Lorenzo di Pietro (1412-1480), Siena, Cappella del Sacro Chiodo, ora Biblioteca dell'Ospedale (Berenson, 1968, p. 447); Bernardino Luini (1484/90-1532), Saronno, S. Maria dei Miracoli, Cappella (Berenson, 1968, p. 235); Maestro di Tolentino (operante nella prima metà del XIV secolo), Tolentino, Basilica di San Nicola, Cappellone (Volpe, 1965, pp. 45-48, fig. 274-75); Maestro Lombardo operante attorno al 1450, Rocca Canavese, S. Giovanni (Griseri, 1963, p. 18); Maestro Lombardo operante attorno a11460, Occhieppo Superiore, Parrocchiale (Sciolla, 1980, p. 87, fig. 6); Sebastiano Mainardi (1460 circa -1513), San Gimignano, Duomo, Cappella di Santa Fina, e Cappella di destra della chiesa dedicata al santo (Berenson, 1963, p. 128); Masolino (1384 - morto dopo 1435), Roma, San Clemente, Cappella di sinistra (Berenson, 1963, p. 137); Giovanni Mazone (notizie dal 1453 - morto nel 1510), Parigi, Museo Jacquemart André (Natale, 1986, p. 15, fig. 13); Michael Pacher (1415 circa - 1498), Monaco, Alte Pinakothek, altare dei Padri della Chiesa, in cui sono fuse tradizione italiana e tedesca (Buchner-Martin, 1957, p. 75, n. 2597, tav. 78); Parmigianino (1501-1546), Parma, San Giovanni Evangelista (Quintavalle, 1945, p. 26, tav. 3); Charles Parrocel (1688-1752), Roma, chiesa di S. Maria Maddalena, pennacchi della cupola (Gloton, 1965, p. 133); Pellegrino da San Daniele (1467 circa -1513), San Daniele del Friuli, S. Antonio - Udine, Duomo, sportelli dell'organo (Berenson, 1958, p. 145); Pinturicchio (1454-1513), Roma, Santa Maria del Popolo, Coro (Berenson, 1968, p. 347); Pittore Bresciano della fine del XV secolo, Rovato, S. Stefano (Mazzini, 1965, p. 636); Pittore Camuno della seconda metà del XV secolo, Erbanno, Cappella del cimitero (Mazzini, 1965, p. 619, tav. 382); Pittore Italiano operante agli inizi del XV secolo, Fermo, S. Agostino (Dania, 1968, tav. XXVIII); Pittore Lodigiano operante tra il 1420 ed il 1440, Lodi, S. Francesco (Mazzini, 1965, p. 601, tav. 343); Pittore Lombardo operante attorno al 1475, Martinengo, Santa Maria Incoronata (Mazzini, 1965, p. 446, tav. 123); Pittore Lombardo operante attorno alla fine del XV secolo, Chiuso, S. Giovanni Battista (Mazzini, 1965, p. 630, tav. 401); Pittore Piemontese operante attorno al 1469, Castelnuovo Ceva, Parrocchiale (Griseri, 1963, p. 24); Pordenone (1453 circa -1539), Piacenza, Chiesa della Madonna di Campagna, di cui sussiste una copia in collezione privata di Piacenza ed un disegno nelle Raccolte reali di Windsor Castle (Fiocco, 1943, p. 112, tavv. 149,150); Sabbatini Lorenzo (1530-15)77), Bologna, San Giacomo Maggiore, undicesima Cappella (Roli, 1967, p. 167, fig. 218); Luca Signorelli (1450-1523), Loreto, Basilica della Santa Casa, Sacrestia della Cura (Berenson, 1968, p. 398); Spinello Aretino (1350-1410), Firenze, San Michele Visdomini, Cappella a cornu epistulae (Tartuferi, 1984, pp. 3-18, tav. I); Vitale da Bologna (1305- morto prima del luglio 1361), Bologna, Santa Maria dei Servi (Gnudi, 1962, tav. LXXV).