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PITTORI: Melozzo degli Ambrogi

Agostino con i santi Girolamo, Gregorio Magno, Ambrogio, la Colomba dello Spirito Santo e angeli

Agostino con i santi Girolamo, Gregorio Magno, Ambrogio, la Colomba dello Spirito Santo e angeli

 

 

MELOZZO DEGLI AMBROGI

1450-1494

Roma, chiesa S. Maria Nova

 

Agostino con i santi Girolamo, Gregorio Magno, Ambrogio, la Colomba dello Spirito Santo e angeli

 

 

 

L'affresco è attribuito a Melozzo degli Ambrogi Pseudonimo di Melozzo da Forlì che lo dipinse nella volta della Cappella già dello Spirito Santo della chiesa di Santa Maria Nova a Roma. L'opera, di cui nell'immagine abbiamo raffigurato solo il particolare relativo a sant'Agostino, raffigura anche gli altri Dottori della Chiesa e cioè san Girolamo, san Gregorio Magno e sant'Ambrogio. Con loro il pittore ha infine raffigurato la Colomba dello Spirito Santo e angeli in ossequio alla collocazione dell'affresco realizzato per celebrare lo Spirito Santo.

Agostino è stato raffigurato solo nel suo studio, vestito da vescovo, con la mitra in testa, mentre sta meditando su un passo scritto su un libro deposto su un tavolo. Il volto del santo è visto di profilo, ha una lunga e folta barba, mentre lo sguardo sembra assorto nei pensieri che lo portano a meditare lo Spirito Santo.

 

Melozzo da Forlì

Melozzo di Giuliano degli Ambrosi, detto Melozzo da Forlì (1438-1494) fu uno dei massimi esponente della scuola forlivese di pittura e di architettura del Quattrocento. Nelle sue opere si nota l'uso illusionistico della prospettiva, tipico di Andrea Mantegna, assieme a figure monumentali espresse con colori limpidi, vicine ai modi di Piero della Francesca. La luce intensa e limpida della sua pittura richiama quella dei "pittori di luce" fiorentini, come Domenico Veneziano e l'ultimo Beato Angelico. Fu il primo a praticare con grande successo lo scorcio dal basso, "l'arte del sotto in su, la più difficile e la più rigorosa".

Tra i suoi discepoli va ricordato il pittore Marco Palmezzano, certamente il più famoso di tutti, appartenente anch'egli alla scuola forlivese. Altri pittori su cui Melozzo esercitò la propria influenza diretta si riconoscono in Lorenzo da Viterbo, Antoniazzo Romano, Giovanni Maria Falconetto, Giovan Battista Rositi, Giovanni del Sega e il cosiddetto Maestro dei Baldraccani. In architettura, influì fortemente sull'opera di un altro forlivese, Pace di Maso del Bombace.