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PITTORI: Giovanni Angelo d'Antonio

Madonna in trono con Bambino, San Girolamo, San Giovanni Battista, Sant'Agostino, San Venanzio e Melchiorre Bandini

Madonna in trono con Bambino, San Girolamo, San Giovanni Battista,

Sant'Agostino, San Venanzio e il donatore Melchiorre Bandini

 

 

GIOVANNI ANGELO D'ANTONIO

1449

Camerino, Pinacoteca Civica

 

Madonna in trono con Bambino, San Girolamo, San Giovanni Battista, Sant'Agostino, San Venanzio e Melchiorre Bandini

 

 

 

Il dipinto Ŕ un affresco mutilo che proviene dalla chiesa di Sant'Agostino di Camerino.

Nel passato Ŕ stato attribuito al cosiddetto Maestro dell'Annunciazione di Spermento che oggi viene identificato, dopo le recenti ricerche, con Giovanni Angelo d'Antonio, massimo rappresentante della pittura camerte.

L'affresco mostra la Madonna in trono con Bambino al centro di una scena piuttosto affollata: dalla sinistra si possono notare San Gerolamo, San Giovanni Battista e quindi, a destra della Vergine un Santo Vescovo, da identificare con sant'Agostino, San Venanzio e il donatore Melchiorre Bandini. Alle estremitÓ si possono individuare le mezze figure di san Bernardino da Siena e di san Nicola da Tolentino.

Madonna in trono con Bambino e santi: Particolare con sant'Agostino e donatore

Particolare con sant'Agostino e donatore

Che il santo vescovo sia proprio Agostino Ŕ estremamente probabile per vari motivi. Innanzitutto la chiesa di provenienza era dedicata proprio a sant'Agostino: inoltre il vescovo indossa sotto il piviale la tipica cocolla nera degli agostiniani. E' questo un particolare molto comune nella iconografia agostiniana voluto espressamente dalla committenza agostiniana per rimarcare la stretta dipendenza dell'Ordine dal santo Dottore della Chiesa, che aveva fondato monasteri in Africa e la cui regola era stata adottata dall'Ordine nel XIII secolo.

Di Melchiorre Bandini sappiamo che nel 1451 fu inviato dal papa sarzanese Nicol˛ V a Fabriano per la restituzione di un prestito di 4000 ducati a Guglielmina Varano Chiavelli. In tale occasione si dice che Melchiorre Bandini era di Camerino. Nell'affresco Ŕ stato dipinto con una veste nera, propria dei frati agostiniani.

 

 

Giovanni Angelo d'Antonio

Tra i tanti pittori di Camerino del XV secolo spiccano Giovanni Boccati e Girolamo di Giovanni, che alla metÓ del secolo stettero per alcuni anni nella Padova di Donatello e del giovane Mantegna. Con loro fu probabilmente Giovanni Angelo d'Antonio di Bolognola, un artista che a Firenze conobbe Giovanni e Piero de' Medici. Rientrando in centro Italia questi artisti furono tra i primi ad innovare radicalmente il gusto in senso rinascimentale. Il Maestro dell'Annunciazione di Spermento, il possibile Giovanni Angelo d'Antonio, inoltre ebbe un rapporto forte con Piero della Francesca: conquistato dalle sue geometrie poetiche e luminose, le adatt˛ all'espressione di sentimenti pi¨ teneri e schietti, inscenando nelle sue pitture un teatro sacro insieme aspro e struggente, immerso in una luce cristallina che Ŕ quella che tuttora incanta nello scenario vastissimo, di valli e di monti, disteso ai piedi dei Sibillini. Talora si dimentica quanto fu isolata al fondo l'esperienza altissima di Piero: i pittori di Camerino furono tra i pochi che la compresero. Giovanni Angelo d'Antonio, appena tornato da Padova poco dopo il 1450, avvi˛ una sequenza di capolavori dall'Annunciazione di Spermento, stagliata contro un'architettura quasi metafisica, miniera di dettagli incredibili, fino ad opere come l'affresco votivo in memoria di Melchiorre Bandini.

Un documento del 1452 ci parla di questo Magister Iohannes Antonii alias de lu Paczo de castro Bolognole: si tratta di una quietanza di pagamento di dieci ducati per aver eseguito una tavola per la pieve di S. Lorenzo di Castel San Venanzio.

Due opere firmate, nel 1463 a Tedico di Fiastra e nel 1473 a Monte San Martino e una serie di dipinti tra tavole e affreschi sono stati attribuiti a questo pittore.

Giovanni Angelo, figlio di Antonio detto il Pazzo, nacque verso il 1419 a Bolognola nei Monti Sibillini, nelle Marche. Giovanni Angelo di Antonio fu anche musicista nonchÚ amico dei Medici e dei Varano.