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PITTORI: Alonso de Herrera

Agostino scrive nel suo studio

Agostino scrive nel suo studio

 

 

DE HERRERA ALONSO LOPEZ

1620-1640

Collezione don Salvador Ugarte

 

Agostino scrive nel suo studio

 

 

 

La scena è stata ripresa più volte da diversi artisti, che hanno rappresentato il santo nel suo scrittoio seduto in atto di scrivere. La scena è spesso il complemento o l'ambientazione preferita per le rappresentazioni tradizionali di Agostino vescovo e Dottore della Chiesa: sua caratteristica è proprio quella di avere scritto un gran numero di opere. Qui Agostino ha nella mano destra una penna che sta utilizzando per scrivere su un libro aperto che regge con la mano sinistra. Il suo volto, dall'aspetto maturo con una folta barba, rivolge lo sguardo verso una finestra che si apre su un orizzonte chiuso. Sembra quasi che Agostino cerchi qualcosa o che cerchi l'ispirazione. Il bastone pastorale fa bella mostra di sé, ma è l'unico elemento che ricorda la sua dignità episcopale.

 

 

Fray Alonso de Herrera

Messicano di nascita (1579-1654), questo pittore è stato anche un sacerdote domenicano. Per le sue qualità diventò il pittore ufficiale di questa congregazione,e suoi quadri si trovano nei conventi di Oaxaca, in Messico e in altri luoghi. Per la sua grande abilità nel rappresentare temi religiosi, fu chiamato "El Divino Herrera".Il dipinto che raffigura Agostino è realizzato su lamina di rame e dipinto da entrambi i lati: l'altra faccia raffigura san Domenico. Questa particolarità suggerisce che abbiamo a che fare con lo sportello di un Sacrario. Sul frontale, dove si nota la firma dell'artista, è rappresentato sant'Agostino, con i paramenti del vescovo in un atteggiamento di estasi mentre riceve del Cielo l'ispirazione per la scritto che sta eseguendo. Tiene nella mano destra una penna per scrivere. La ricchezza del suo mantello, luminoso e colorato, è realizzata con grande dettaglio e competenza. Sul dritto è dipinto san Domenico, con il suo bianco e nero abito monacale, con lo sguardo rivolto in alto, come se fosse in estasi. Sulla sua testa cadono i raggi di ispirazione celestiale. Nelle sue mani regge una piccola croce e un giglio, simbolo di purezza.