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PITTORI: Vitus Felix Rigl

Agostino vescovo e cardioforo

Agostino vescovo e cardioforo

 

 

VITUS FELIX RIGL

1751

Bobingen, chiesa dell'Assunzione

 

Agostino vescovo e cardioforo

 

 

 

La raffigurazione di Agostino si trova sul lato meridionale. Il santo vi appare nella sua dignitÓ episcopale con in testa la mitra, mentre un angelo gli regge il bastone pastorale. Agostino ha un volto di persona anziana, con una folta barba grigiastra lo sguardo rivolto verso l'alto alla ricerca dell'incontro estatico con Dio. La sua mano destra Ŕ posta sul petto mentre con la sinistra regge nel palmo un cuore fiammante, suo tipico simbolo in etÓ barocca.

La navata della chiesa presenta altri affreschi fra cui riconosciamo sul lato settentrionale un san Girolamo con l'iscrizione in un libro aperto: Video Imaculata Quia in Nullo Corupta in Assunta, un san Gregorio con l'iscrizione: omnem ellecta creaturae altitudinem transscendit. Il quadro centrale presenta la glorificazione di Maria Immacolata da parte di vari santi tra cui Re David, MosŔ, Giovanni evangelista, Abramo, NoÚ e altri. Sul lato meridionale oltre a sant'Agostino (con la sctitta da omni macula imunis fuit), compare anche sant'Ambrogio (con la didascalia virgo integra ab omni labe peccati).

La chiesa Ŕ stata menzionata per la prima volta nel 1472 e conserva una graziosa statua della Madonna, che Ŕ diventata presto richiamo per un fiorente pellegrinaggio mariano. Un quadro votivo degli inizi del XVIII secolo mostra l'edificio precedente, che nel 1726 era chiamato "completamente in rovina".

All'inizio del 1740 fu concesso il permesso di costruire una nuova chiesa, il cui finanziamento fu assicurato dalle offerte dei pellegrini che versarono nelle casse della chiesa ben 10.000 fiorini. Tuttavia il vescovo Pfleger Franz Thomas Heudorff (1739-1749), che contrariamente ai suoi predecessori risiedette nel castello inferiore di Bobingen, si oppose al progetto di costruzione, perchÚ voleva utilizzare i fondi per la fondazione di una cappella. L'inizio della costruzione subý di conseguenza un ritardo di otto anni. Siccome lo stato dell'edificio and˛ sempre pi¨ deteriorandosi, nel 1748 il nuovo vescovo Johann Baptist Ehnle dovette procedere alla totale ricostruzione. Quando si dovette assegnare l'incarico della pittura delle pareti, sembra che ci siano stati disaccordi tra il parroco locale e l'amministrazione. Il parroco aveva giÓ firmato un accordo con il pittore di Augusta Johann Georg Lederer per un compenso di 250 fiorini, ma alla fine l'incarico fu assegnatoa Vitus Felix Rigl.

 

 

Vitus Felix Rigl

Vitus Felix Rigl nacque verso il 1717 ed Ŕ stato un pittore e affrescatore tedesco in stile rococ˛. Della sua vita conosciamo poco: si sa che nel 1743 si uný in matrimonio con Maria Regina Wolcker e che la sua ultima menzione risale al 1779. Si ritiene che si sia stabilito a Dillingen nel 1743, dopo avere sposato la vedova Maria Regina Wolcker, la cui attestazione si ritrova nei registri della parrocchia di Dillinger, dove leggiamo: "1743 Nov. 26 sposato D. Vincentius Felix Ingel (sopra queste parole si trova di una mano pi¨ tardiva: Rigel) pictor et vidua D. Maria Regina Wolckerin. Test: D. Joa. Gg. Eisenschmid et Da. Joa. Franck". Il nome Ŕ completamente errato e in pi¨ il suo nome non si trova nel registro battesimale di Dillinger: prima del 1743 non esisteva una famiglia con questo nome a Dillingen. Vitus Felix Rigl si trasferý nel 1764 ad Augusta. Dal 1743 al 1761 risiedette probabilmente a Dillingen. Il suo ultimo lavoro risale al 1779. Probabilmente era stato un dipendente di Wolcker e studi˛ gli affreschi di Scheffler a Dillingen e nell'area circostante, di cui seguý stile senza tuttavia raggiungerne il livello. Tra il 1746 e il 1755, sei suoi figli furono battezzati nella chiesa parrocchiale di Dillingen. Morý dopo il 1779.