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LA FAMIGLIA DI RICCARDO ANNIBALDI

Particolare della tomba del cardinale Riccardo Annibaldi

Particolare della tomba dell'Annibaldi

 

 

LA FAMIGLIA DI RICCARDO ANNIBALDI

 

 

 

 

Annibale, molto raro sembra essere di origini campane anche se potrebbe avere un ceppo secondario nel veneziano, Annibali e Annibaldi sono tipici dell'Italia centrale, Anniballo, estremamente raro, potrebbe essere campano. Dovrebbero tutti derivare dal nome punico Hannibal o dal bizantino Hannibalianus. Tracce di questo cognomen si hanno fin dal 300 d.C. con l'imperatore Flavius Hannibalianus figlio di Flavius Dalmatius e nipote dell'imperatore di origine illirica Flavius Valerius Constantius. Nel 1350 troviamo il Cardinale Annibaldo da Ceccano, principe di Avignone, in qualità di legato del Pontefice Romano Clemente VI. La famiglia Annibaldi, divisa in 3 ceppi: della Molara, di Montecompatri e Zancato, ebbe numerosi senatori e cardinali, tra i suoi più celebri figli annovera il cardinale Riccardo della Molara, che prende il nome della omonima fortezza vicino Tuscolo, sua abituale residenza. Nella biografia del Petrarca, fra i suoi amici, incontriamo Paolo Annibaldi. San Tommaso d'Acquino dedica parte della sua Catena Aurea ad Annibaldo Annibaldi, a Roma, nella basilica di S. Maria in Trastevere, è conservato il mausoleo del cardinale Pietro Annibaldi (?-1414).

Gli Annibaldi storicamente appartenevano ad un potente casato, con grandi proprietà nel Lazio, ma, in realtà, la famiglia risaliva al Conte Annaldus o Anwaldus ed era, come i Conti e la casata di Ceccano, di origine germanica. Le fondamenta della loro futura grandezza furono poste attorno al 1090, quando Annibale Annibaldi sposò una delle figlie di Agapio, Conte di Tuscolo, che ricevette come dote Rocca Priora (Arx Perjura), Monte Porzio (Mons Porculi) e Molara. La famiglia, tuttavia, divenne politicamente influente solo dopo che Annibaldo Senior sposò la sorella del Papa Innocenzo III e ricoprì la carica di senatore in Roma nel 1221 e, dopo la sua rielezione nel 1231, introdusse un tipo di inquisizione laica contro gli eretici che operò fino al 1336. Annibaldo Senior fu probabilmente il padre del nostro cardinale e il primo di una lunga discendenza di senatori della casa degli Annibaldi che governarono Roma durante il XIII secolo. Alla fine di questo periodo la famiglia si divise in molti rami, e per distinguere un ramo dall'altro aggiunsero al nome di famiglia quello del luogo dove vivevano oppure il nome di uno dei loro possedimenti.

Così gli Annibaldi a Roma furono dapprima conosciuti come gli Annibaldi de Urbe, ma a metà del XIII secolo un ramo si fece chiamare Annibaldi de Militiis, dalla Torre delle Milizie che divenne la loro roccaforte. Gli altri furono conosciuti come gli Annibaldi de Coliseo dopo che essi lo ebbero preso ai Frangipani. Il Cardinale Riccardo è spesso soprannominato "de Molaria" dall'antica residenza della sua famiglia, una rinomata fortezza che si trovava vicino a Frascati e che dominava la vallata che divide le montagne Latine. Non è possibile stabilire se questo soprannome gli fosse stato dato perché nacque là oppure perché anni dopo egli divenne l'unico possessore del castello. Con molta probabilità, egli ebbe tre fratelli: Mattia, Annibaldo e Pietro de Urbe; tra questi la famiglia di Mattia fu la più importante.

Il figlio di Mattia, Riccardello, fu un impetuoso Ghibellino e causò molti guai al papato. Adriano, un altro figlio di Mattia, fu nominato Arcivescovo e una figlia, Golizia, sposò Fortebraccio Orsini e nel 1263 fece porre un monumento nella chiesa agostiniana di Santa Maria del Popolo a Roma. Oltre a queste notizie, non abbiamo nessun’altra conoscenza della vita di Riccardo prima che divenisse Cardinale, ad eccezione di un documento papale che lo chiama canonico di San Pietro.