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CICLo AGOSTINIANo di Kartarius a Parigi

Monica fondatrice dell'Ordine agostiniano, dalla stampa di Kartarius alla Biblioteca Nazionale di Parigi

Monica fondatrice dell'Ordine agostiniano

 

 

KARTARIUS MARIO

1570 circa

Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Nazionale a Parigi

 

Monica fondatrice dell'Ordine agostiniano

 

 

 

La legenda esplicativa recita: Quae vere vidua est et desolata speret in Deum. I Tim III. L'immagine di Monica Ŕ posta come prefazione alla Vita di Agostino. L'artista non ha scelto un particolare episodio delle Confessioni, ma ha rappresentato Monica come protettrice delle religiose. A piedi nudi, col nimbo sul capo, stende le mani per accogliere sotto il suo mantello quattro religiose inginocchiate. Tutte portano il velo, il saio e la cintura delle Agostiniane. Questa scena fa da pendant all'ultima che propone Agostino in gloria.

 

Il tema in questione cerca di evidenziare l'importanza di Monica nella maturazione spirituale di Agostino: in realtÓ fu Agostino a fondare monasteri femminili che ne seguirono la regola. Sembra anzi che la prima badessa sia stata sua sorella. Monica dunque non avrebbe avuto un ruolo storico nella fondazione dei monasteri, tuttavia la sua eccezionale e straordinaria figura di credente cristiana, l'ha resa agli occhi dei monaci e delle monache agostiniani medioevali un vero e proprio punto di riferimento per l'intero movimento religioso agostiniano. La scenografia iconografica ci presenta una Monica predestinata ad assumere la tonaca monacale (cosa che non successe mai) invitata a ci˛ dalla Vergine stessa.