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CICLo AGOSTINIANo nel Manoscritto II di Firenze

Agostino sul letto di morte guarisce un malato

Agostino sul letto di morte guarisce un malato

 

 

DI LORENZO A.

1433

Manoscritto II della Biblioteca di Firenze

 

Agostino sul letto di morte guarisce un malato

 

 

 

La scena è piuttosto movimentata: dalla cappella vicina due monaci irrompono nella camera: il primo di loro ha in mano un grosso libro. Sta per consegnarlo ad Agostino, che sta seduto nel suo letto. Lo presenta aperto ad una pagina dove si può leggere: O Dio, o via, o veritas, o luci, o Idio, o via, o vita. Nello stesso tempo, Agostino impone le mani a un giovane uomo che se ne sta inginocchiato ai piedi del suo letto, accompagnato da un genitore. E' l'episodio della guarigione dell'infermo sul letto di morte, un episodio che fu narrato da Possidio e che è stato frequentemente ripreso nei cicli iconografici medioevali e tardomedioevali. Di Lorenzo in questa occasione segue fedelmente il testo di Possidio.

 

Intanto venne da lui un ammalato a domandargli con insistenza che lo guarisse ed egli rispose:

- Figlio mio, credi tu che se io ne avessi avuto il potere non ne avrei usato prima per me? Ma l'ammalato insisteva dicendo che in una visione gli era stato dato questo comando. Vedendo la sua fede, il santo gli impose le mani e lo guarì.

JACOPO DA VARAGINE, Legenda Aurea

 

 

29. 5. Parimenti, mentre era malato e stava a letto, venne da lui un tale con un suo parente malato e lo pregò di imporre a quello la mano perché potesse guarire. Agostino gli rispose che, se avesse avuto qualche potere per tali cose, in primo luogo ne avrebbe fatto uso per sé. Ma quello replicò che in sonno aveva avuto un'apparizione e gli era stato detto: « Va' dal vescovo Agostino perché imponga a costui la sua mano, e sarà salvo ». Appreso ciò egli non indugiò a fare quel che si chiedeva, e il Signore subito fece andar via guarito quel malato dal suo letto.

POSSIDIO, Gesta Augustini 29, 5