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PITTORI: Sandro Botticelli

Madonna con Bambino e santi, particolare di S. Agostino

Madonna con Bambino e santi, particolare di S. Agostino

 

 

SANDRO BOTTICELLI

1445-1515

Firenze, Galleria degli Uffizi

 

Pala di S. Barbara con Madonna, Bambino, Agostino e santi

 

 

 

 

Dopo il ritorno da Roma, dove le dimensioni monumentali delle sale da dipingere, nonchÚ la necessitÓ di attenersi a un dato storico preciso, impacciano il suo estro, l'attivitÓ di Botticelli a partire dal 1482 ritorna a livelli altissimi. Di questo periodo sono Pallade e il Centauro, gli affreschi di Villa Tornabuoni-Lemmi, Venere e Marte (oggi a Londra) e la Pala di Santa Barbara, oggi agli Uffizi a Firenze. In quest'ultima opera la composizione Ŕ ricchissima di personaggi, santi, angeli che danno ampio movimento alla scena. Sulla destra Ŕ raffigurato un bel sant'Agostino in abiti vescovili, col viso segnato dal tempo, una fluente barba, eppure con una espressione assorta e profonda. A sinistra del trono Botticelli ha dipinto santa Caterina.

La devozione per la Vergine fu un carattere specifico dell'ordine agostiniano. GiÓ Agostino, nei suoi scritti, esalt˛ le virt¨, affermando inseparabile la sua azione da quella di Cristo e proponendola come modello per tutti i credenti. Agostino si fece veicolo di precisi contenuti dottrinari che ebbero lo scopo di confutare le tesi eterodosse diffuse a quei tempi. Agostino ribadý ripetutamente e con chiarezza i concetti della maternitÓ fisica e insieme divina di Maria nonchÚ la sua verginitÓ, che ne fanno il simbolo della Chiesa, nello spirito vergine, per integritÓ e pietÓ, e madre nella caritÓ.

Nella Madonna, Agostino vede sintetizzate meravigliosamente la perfezione della Grazia di Dio e della libertÓ umana. Su questo punto ci possono essere degli equivoci e pensare che l'influsso della Grazia di Dio possa diminuire la libertÓ dell'uomo. In veritÓ, come Agostino ha cercato di far capire, si tratta di due realtÓ che si richiamano a vicenda: pi¨ la libertÓ umana Ŕ corroborata dalla Grazia di Dio e pi¨ Ŕ libera dalle forze che la indeboliscono e le impediscono di scegliere il bene, pi¨ la Grazia di Dio invade un'anima e pi¨ le sue facoltÓ si dispiegano in tutta la loro potenza. Nella Madonna, allora, tutto Ŕ Grazia, tutto Ŕ dono che viene da Dio: questo ci spiega la grandezza della Vergine Maria. Nella Madonna, per˛, tutto Ŕ allo stesso tempo frutto del suo libero consenso al progetto di Dio: questo ci dÓ ragione della santitÓ eccelsa della Vergine Maria.

La santitÓ di Maria esclude che si possa persino immaginare il peccato parlando di Lei. ╚ l'unica creatura che non conosce peccato: "Eccettuata la Santa Vergine - scrive sant'Agostino in uno dei suoi capolavori, intitolato La natura e la Grazia - della quale, per l'onore del Signore, non voglio assolutamente che si faccia questione quando si parla di peccato, poichÚ come possiamo sapere quale maggiore abbondanza di grazia le sia stata conferita per vincere da ogni parte il peccato, mentre merit˛ di concepire e partorire colui che Ŕ ben certo di non avere alcun peccato?".

Tra le virt¨ mariane che Agostino ama mettere in evidenza, c'Ŕ senz'altro la fede. Durante il periodo dell'Avvento, pochi giorni prima di Natale, siamo invitati a contemplare il Mistero del concepimento del Figlio di Dio nel grembo purissimo di Maria. La liturgia ci propone un'omelia di Agostino in cui si trova questo bellissimo elogio della fede della Madonna: "Ascolt˛ la Parola di Dio e la custodý: custodý pi¨ nella mente la VeritÓ che nel grembo la carne. Cristo Ŕ veritÓ, Cristo Ŕ carne: Cristo-VeritÓ nell'anima di Maria, Cristo-carne nel grembo di Maria". Proprio per questa sua capacitÓ di ascoltare e custodire con devozione la Parola di Dio e poi di metterla in pratica con amorosa sollecitudine, la Madonna Ŕ un modello per i fedeli che, pur consapevoli dei privilegi che solo a Lei furono concessi, devono sforzarsi di imitarla. In fondo, la vita cristiana altro non Ŕ che cercare di compiere la volontÓ di Dio mossi dalla fede. I fedeli possono alzare lo sguardo e contemplare nella Madonna l'esempio pi¨ bello da seguire.

 

 

Sandro Botticelli

Botticelli crebbe con i suoi tre fratelli nel quartiere del chiostro domenicano medioevale di S. Maria Novella, non lontano dalla Chiesa di Ognissanti, per la quale avrebbe creato un giorno una delle sue opere pi¨ importanti.. Nelle vicinanze viveva la famiglia Vespucci da cui discese Amerigo che avrebbe dato nome alle Americhe. I Vespucci erano fedeli amici dei Medici e furono fra i primi sostenitori di Botticelli commissionandogli dipinti per tutta la vita e procurandogli importanti clienti fra cui i Medici stessi. Nello steso quartiere Botticelli aveva davanti agli occhi una delle pi¨ importanti opere della pittura proto rinascimentale fiorentina: l'affresco della TrinitÓ di Masaccio con la prima applicazione della prospettiva centrale. Botticelli si dimostr˛ aperto agli stimoli rinascimentali di Masaccio. Forte Ŕ la influenza della filosofia nella sua arte pittorica, che saranno sostituite nella maturitÓ, da una nuova concezione del mondo che metteva la concezione religiosa al centro della sua arte.

Nel 1470 Botticelli apre la sua bottega nella casa del padre in via Porcellana e poi si iscrive alla Compagnia degli Artisti di san Luca. Nel 1480 dipinge per incarico dei Vespucci lo splendido sant'Agostino per la chiesa di Ognissanti. Lavora a Roma e quindi a Firenze per Lorenzo il Magnifico nella sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, a Villa Lemmi, nella chiesa di Cestello e per la strutturazione della facciata del Duomo di Firenze.

Nel 1491 Savonarola diventa priore di S. Marco. E' l'inizio di una influenza spirituale che sarÓ decisiva per le opere della maturitÓ di Botticelli.