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PITTORI: Neri di Bicci

Incoronazione della Vergine con i santi Giovanni Battista, Agostino, Monica e Nicola di Bari

Incoronazione della Vergine con i santi Giovanni Battista, Agostino, Monica e Nicola di Bari

 

 

NERI DI BICCI

1470-1475

Baltimora, Walters Art Gallery

 

Incoronazione della Vergine con i santi Giovanni Battista, Agostino, Monica e Nicola di Bari

 

 

 

In quest'opera dipinta a tempera su tavola, delle dimensioni di 2mx2m circa troviamo, nella fascia inferiore da sinistra verso destra, i santi Giovanni Battista, Agostino, Monica e Nicola di Bari. Tutti sono collocati intorno al medaglione centrale dove Neri di Bicci ha dipinto l'Incoronazione della Vergine.

Agostino è inginocchiato in preghiera e indossa i suoi paramenti episcopali. In testa porta la mitra e un elegante piviale. Le mani sono inguantate e il volto, dalla folta e riccioluta barba, ha un'espressione di devozione e lo sguardo rivolto alla scena centrale.

Non si conosce la provenienza della pala, ma la presenza di Agostino e Monica lascia intuire che sia stata commissionata per qualche chiesa legata all'ordine agostiniano. L'inserimento del Battista fra i santi in adorazione porta a supporre una committenza fiorentina.

Una pala d'altare di Neri di Bicci era nota nella chiesa fiorentina di santa Monica, che fu soppressa nel 1808. Il suo corredo iconografico purtroppo andò disperso, per cui non è possibile avanzare ipotesi su questa provenienza, anche perchè non è noto il soggetto della pala dipinta dal maestro fiorentino.

 

 

 

Neri di Bicci

Neri di Bicci nacque a Firenze nel 1418. Fu l'ultimo esponente di una bottega di famiglia molto attiva tra il Tre e il Quattrocento a Firenze. Suo nonno, Lorenzo di Bicci, fu attivo nella seconda metà del Trecento mentre suo padre Bicci di Lorenzo lavorò nella prima metà del Quattrocento. I Bicci furono importanti esponenti del gotico toscano.

Formatosi nella bottega del padre, alla sua morte, nel 1452, divenne capo bottega. Le sue opere sono documentata in un diario autografo redatto tra il 1453 e il 1475. Il suo stile semplice, ma con una forte carica devozionale, gli permise di procurarsi una numerosa serie di commissioni, ecclesiastiche e civili, che diffusero le sue opere sue opere nel contado fiorentino dove ancora oggi si trovano. Amò utilizzare colori in tonalità sempre vivide, tali da dare forza e preziosità alle sue opere. Morì a Firenze nel 1492.