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CICLI ICONOGRAFICI AGOSTINIANI SeiCENTESCHI

Pannelli con la vita di sant'Agostino provenienti dell'Abbazia Premostratense di Vigogne Il ciclo agostiniano su stampa di Adriano Collaert conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi Ciclo agostiniano nella Tavola dipinta da Martinus Pepijn per la Cappella dell'Ospedale di Santa Elisabetta ad Anversa Vita di sant'Agostino di Erasmo Quellin nel convento agostiniano di Bruges Episodi della vita di Egidio Schor nell'Abbazia di Novacella Episodi della vita di Nicolas Stramot a Diest Il ciclo conservato nel Convento di Notre Dame des Victoires a Parigi Il ciclo agostiniano di Eder a Herrenchiemsee Il ciclo agostiniano di Wndereisen pubblicato a Ingolstadt nel 1631 Il ciclo agostiniano di Guglielmo van Herp nella chiesa di S. Agostino ad Anversa Episodi della vita di Agostino dalle stampe di Schelte a Bolswert pubblicate nel 1624 Ciclo di incisioni di Jean Mariette per una edizione francese delle Confessioni Ciclo di quadri di Esteban Murillo per il monastero agostiniano di san Leandro a Siviglia Cicli iconografici della vita di sant'Agostino in Italia Cicli iconografici della vita di sant'Agostino ad Antequera Il ciclo iconografico di garcia Hidalgo nel chiostro dello scomparso convento agostiniano san Felipe el Real Il ciclo iconografico della scuola dello Zurbaran nella chiesa di sant'Agostino ad Almagro Il ciclo iconografico nel convento di sant'Agostino a Cordova Il ciclo iconografico nel convento di sant'Agostino a Cordova Il ciclo iconografico ligneo a Caen Il ciclo iconografico di Huesca nella chiesa di Santa Maria in Foris Localizzazione dei cicli agostiniani in Europa nel Seicento

Mappa dei cicli iconografici agostiniani nel Seicento in Europa

 

 

 

CICLI ICONOGRAFICI AGOSTINIANI NEL SEICENTO IN EUROPA

 

 

 

Nel XVII secolo sono i Paesi Bassi la regione che Ŕ particolarmente ricca di cicli agostiniani: sotto il regno degli arciduchi Alberto e Isabella (1596-1633) le fondazioni agostiniane si moltiplicarono. Di tutte le Province agostiniane quella del Belgio fu la pi¨ florida, come appare anche dal Capitolo dell'Ordine nel 1625.

Accanto agli Eremitani fioriscono anche i Canonici, i Premostratensi, le Canonichesse e le Sorelle nere ospitaliere. La pittura fiamminga darÓ vita a opere straordinarie grazie all'attivitÓ di Rubens e Van Dick e di una pletora di artisti che soddisferÓ le esigenze dei molti monasteri agostiniani.

Le incisioni, piuttosto frequenti, daranno ancor pi¨ popolaritÓ alle pitture e saranno stimolo ed esempio agli artisti spagnoli che vi si ispireranno ad ampie mani. In ogni caso la produzione di "cicli" Ŕ piuttosto rara rispetto al numero di tavole singole che sono eseguite a soggetto agostiniano.

La rappresentazione preferita di Agostino Ŕ quella dell'Agostino monaco: di solito Ŕ vestito da laico solo fino al momento della conversione, dopodichŔ Ŕ solitamente raffigurato con la tonaca dei monaci eremitani e dei Canonici.

Fiorenti province di Osservanza, in quanto emanazione di quella della Castiglia, sorsero nei paesi di missione. Nel 1568 venne fondata in Messico la provincia del SS. Nome di Ges¨, dalla quale nacque nel 1602, nella stessa nazione, quella di S. Nicola da Tolentino di MichoacÓn. Poco prima del 1575, venne fondata la provincia del Per¨. Nel 1579 venne eretta la provincia di Quito in Ecuador. Nel 1601, quella di Santa Fe in Nuova Granata (Colombia-Venezuela) o di Gracia. Nel 1627, dopo che giÓ era stato compiuto qualche tentativo, venne fondata pure la provincia del Cile. Nel 1575, intanto, era stata fondata la provincia del SS. Nome di Ges¨ nelle Filippine.

In questo stesso periodo si formarono varie congregazioni, non di Osservanza, ma di maggiore austeritÓ di vita religiosa. Abbiamo giÓ parlato di due di esse: quella degli Scalzi di Spagna e quella degli Scalzi d'Italia. Nel 1596 venne fondata quella degli Scalzi di Francia, che sopravvisse fino al 1790. Nel 1604, all'interno della provincia di Gracia, venne fondata in Colombia la recollezione: Ŕ nota come recollezione delle Indie Occidentali; nel 1629, essa fu incorporata alla congregazione di Spagna.

Nel 1608 sorse una "congregazione" di Scalzi in Sicilia con il titolo di S. Maria del Soccorso, che nel 1621 venne unita a quella degli Scalzi d'Italia. Nel 1675, si creava quella del Portogallo, con un gruppo che viveva con maggiore rigorositÓ fin da prima nell'ambito della provincia omonima; rimase in vita fino al 1834.