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CICLo AGOSTINIANo inciso dai fratelli Klauber

Agostino fonda una biblioteca con i suoi scritti contro gli eretici, da una Stampa dei fratelli Klauber

Agostino fonda una grande biblioteca con i suoi scritti contro gli eretici

 

 

JOSEPH SEBASTIAN E JOHANN BAPTIST KLAUBER

1758

Biblioteca Nazionale di Madrid

 

Agostino fonda una biblioteca con i suoi scritti contro gli eretici

 

 

 

L'artista ha concepito la scena con molta originalità e in modo intellettuale. Non c'è più la solita discussione fra Agostino e gli eretici: Agostino riflette in silenzio nella sua biblioteca. La mitra e il bastone deposto davanti la scrivania ricordano la sua dignità episcopale. Agostino sta redigendo l'opuscolo De dono perseverantiae contra Pelagianos ed esclama Haeretici me fulmen habent. L'ispirazione alle sue parole gli proviene direttamente dalla Spirito Santo che gli invia i suoi raggi dall'alto. Un cartiglio riporta S. Possidius epistula ad Mecedonium Augustinus homo coelestis imago divinitatis, Pater Patrum, Doctor Doctorum. Allineati negli scaffali si notano molte delle sue opere, dai Dialoghi al De Civitate Dei. Non sembra che l'autore abbia dato un ordine logico alla loro disposizione.

 

Agostino fu un convinto assertore della necessità per ogni cristiano di essere informato e conoscere la Parola di Dio. per questo, nella sua stessa regola, aveva ordinato ai suoi monaci di prestare grande cura alla conservazione dei libri e dei testi sacri, dei volumi di esegesi, ai trattati, alle lettere, a ogni scritto che potesse educare i fedeli. Lo stesso Possidio ricorda la cura con cui costituì una biblioteca nei suoi monasteri in Africa.

 

31. 6. Non fece testamento, perché povero di Dio non aveva motivo di farlo. Raccomandava sempre di conservare diligentemente per i posteri la biblioteca della chiesa con tutti i codici. Quel che la chiesa aveva di suppellettili e ornamenti, affidò al prete che alle sue dipendenze curava l'amministrazione della casa annessa alla chiesa.

POSSIDIO, Retractationes, 31, 6