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CICLo AGOSTINIANo di Giovanni Marchiori

Agostino vescovo nello studio in un bassorilievo a Monselice

Agostino vescovo nello studio

 

 

GIOVANNI MARCHIORI

(1696-1778)

Pieve di Santa Giustina di Monselice (Duomo vecchio)

 

Sant'Agostino vescovo nel suo studio

 

 

 

La scena Ŕ stata ripresa pi¨ volte da diversi artisti, che hanno rappresentato il santo nel suo scrittoio seduto in atto di scrivere. La scena Ŕ spesso il complemento o l'ambientazione preferita per le rappresentazione tradizionali di Agostino vescovo e Dottore della Chiesa: sua caratteristica Ŕ proprio quella di avere scritto un gran numero di opere. La scena tuttavia qualche volta viene scambiata dagli artisti con quella del sogno di san Gerolamo, che si svolge anch'essa nello studiolo del santo mentre Ŕ intento a scrivere.

 

"Qualunque cosa, diversa da sÚ, pensi l'uomo, un oggetto che Ŕ stato fabbricato non sarÓ mai simile a colui che lo ha fatto... Dio Ŕ ineffabile, pi¨ facilmente diciamo ci˛ che non Ŕ, anzichÚ ci˛ che Ŕ.

Pensi alla terra: Dio non Ŕ questo! Pensi al mare: Dio non Ŕ questo!

Pensi a tutte le cose che sono sulla terra, agli uomini e agli animali: Dio non Ŕ questo!

A tutte le cose che sono in mare o che volano in aria: Dio non Ŕ questo!

A ci˛ che splende nel cielo, le stelle, il sole, la luna: Dio non Ŕ questo! Pensi al cielo: Dio non Ŕ questo!

Pensi agli angeli, alle virt¨, alle potestÓ, agli arcangeli, ai troni, alle sedi, alle dominazioni: Dio non Ŕ questo!

E che cosa Ŕ? Questo solo ho potuto dire: ci˛ che non Ŕ. Mi chiedi che cosa Ŕ?

Ci˛ che occhio non ha visto, nÚ orecchio ha udito, nÚ Ŕ penetrato nel cuore dell'uomo. Come pretendi che salga sulla lingua ci˛ che non Ŕ entrato nel cuore?"

AGOSTINO, Esposizione sui Salmi, 85, 8-12