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CICLo AGOSTINIANo DI GUASPARINI DI UMBERTIDE A Cortona

Agostino scrive nel suo studio, lunetta nel chiostro del convento agostiniano di Cortona

Agostino scrive nel suo studio

 

 

GUASPARINI GIUSEPPE

1669

Chiostro del convento di S. Agostino a Cortona

 

Agostino scrive nel suo studio

 

 

 

La pittura di Guasparini raffigura una scena che non Ŕ descritta nella serie di stampe di Schelte da cui ha tratto spunto, copiandole, per realizzare l'intero ciclo iconografico. La riscrittura del testo sotto l'affresco ha schematicamente intitolato la scena con la scritta mutila SCRIVE SOPRA LA S. Non Ŕ chiaro quale sia la parola che Ŕ stata cancellata. Tenendo conto della posizione in cui si trova la lunetta nello sviluppo del ciclo iconografico, fra il Concilio di Cartagine e l'episodio leggendario della vedova, verrebbe di pensare che la parola completa sia la sacra SCRITTURA. L'episodio verrebbe quindi a descrivere l'intensa attivitÓ letteraria che Agostino produsse durante la sua vita a difesa della ortodossia e delle veritÓ cristiane professate dai fedeli.

E' nota la sua forte azione per stroncare le eresie e ripristinare l'unitÓ della Chiesa nella autentica interpretazione del testo sacro biblico. La gran parte della sua attivitÓ di scrittore polemista fu infatti il dare consigli sotto forma di scritti, lettere, libri a quanti si rivolgevano a lui per un consiglio su come comportarsi in situazioni difficili per un fedele.

Agostino, vestito da monaco agostiniano con la tonaca nera, sta seduto su una bella sedia davanti a un tavolo dove ha dispiegato alcuni libri aperti che sta consultando, leggendo o trascrivendo. il movimento delle mani sembra indicare dei passaggi importanti da leggere o sottolineare. il viso del santo ha un'espressione anziana, con una folta barba incolta biancastra che gli scende dalle gote fin sul petto. Dietro di lui una donna in piedi, dall'aspetto pi¨ giovanile, segue i suoi movimenti e con il braccio destro teso sembra quasi voler toccare il libro per leggere il passo che interessa Agostino. La mano sinistra della donna Ŕ ripiegata con tenerezza verso il proprio cuore quasi a sottolineare la bellezza di quanto sta apprendendo.

La scena si svolge in una camera che si apre verso l'esterno con una spaziosa scalinata dalla elegante ringhiera. Sullo sfondo di sinistra si nota la via principale della cittÓ che porta a grandi palazzi e a una grande chiesa dalla cupola elegante e molto appariscente, come a dire che il pensiero e l'opera di Agostino non Ŕ chiusa nel ristretto di uno studio ma sia apre radicalmente al mondo per diffondere e far conoscere il messaggio cristiano.