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CICLo AGOSTINIANo di Zimmermann a Weyarn

Affreschi di Zimmermann nella chiesa parrocchiale di Weyarn che raffigurano scene della vita di Agostino

Affreschi di Zimmermann nella chiesa parrocchiale di Weyarn

 

 

JOHANN BAPTIST ZIMMERMANN

1729

Chiesa parrocchiale di S. Pietro e Paolo a Weyarn

 

Agostino fra Cristo e la Vergine

 

 

 

Un pittore della cerchia della scuola di Zimmermann ha disegnato senza brio questa immagine che fu inventata alla fine del XVI secolo e che conobbe una voga crescente durante l'etÓ barocca e nell'arte rococ˛.

Qui Agostino tiene in braccio un crocifisso e si volge verso una statua della Vergine che fa scaturire dal suo seno uno spruzzo di latte. Dei panneggi, un vaso guarnito di fiori, qualche oggetto in legno formano un povero decoro a questa visione. Il pittore non Ŕ riuscito a esprimere un piano soprannaturale.

 

L'episodio Ŕ relativo a una leggenda che nasce probabilmente in Italia. Diversi pittori si sono ispirati a essa che trae spunto da passi delle sue meditazioni: il santo Ŕ presentato innanzi al Cristo crocefisso ed alla Vergine, mentre, pregando, si domanda: "Hinc a vulnere pascor", e, volgendosi verso Maria, soggiunge: "Hinc lactor ab Ubere", concludendo: "Positus in medio quod me vertere nescio, Dicam ergo Jesu Maria miserere". Sembra che l'episodio prenda spunto da un passo della S. Aurelii Augustini Hipponensis episcopi et S. R. E. doctoris vita di Cornelius Lancelotz (1574-1622) O.S.A. edito ad Anversa nel 1616.

Lancillottus scrive, riportando parole apocrife di Agostino: "Positus in medio quo me vertam nescio. Hinc pascor a vulnere, hinc lactor ab ubere." La medesima scritta fu riportata da Francesco Francia e poi da Kartarius, un incisore nativo di Viterbo, che lavor˛ a Roma fra il 1560 e il 1570, nella sua stampa della Vita di Agostino edita nel 1570.

 

 

 

Johann Baptist Zimmermann

Johann Baptist Zimmermann (nato nel 1680 a Gaispoint vicino a Wessobrunn e morto nel 1758 a Monaco di Baviera) Ŕ stato un pittore e stuccatore tedesco vissuto in piena etÓ barocca. Come il fratello Dominikus Zimmermann discende da una famiglia di artisti della Scuola Wessobrunner. Lavor˛ come pittore di corte a Monaco, ma fu soprattutto un decoratore di interni di chiese; l'invenzione del modello della decorazione interna delle chiese svevo-bavaresi, splendenti di colori luminosi, si deve quasi esclusivamente a Zimmermann. Collabor˛ spesso con il fratello Dominikus (Wessobrunn 1685-Wies 1766) che inizi˛ la carriera come stucchista ma divenne poi uno dei maggiori architetti tedeschi del periodo. Le due opere pi¨ celebri a cui lavorarono insieme sono le decorazioni dei santuari di Steinhausen (1727-33) e di Wies (1746-1754). Il primo santuario Ŕ stato descritto come la prima chiesa interamente rococ˛ della Baviera, mentre il secondo, la cui facciata, semplice e bianca, nasconde un interno ricco di decorazioni dorate e di ariose visioni in colori pastello, segna uno dei punti pi¨ alti del rococ˛ in Baviera. A Johann Baptist si devono gli affreschi dei soffitti di entrambi i santuari. La sua opera migliore come stucchista Ŕ l'apparato decorativo dell'Amalienburg, il padiglione di caccia dello Schloss Nymphenburg di Monaco (1734-1739). Altri membri della famiglia Zimmermann furono pittori e stucchisti.

La chiesa parrocchiale di Weyarn, un piccolo paese a sud di Monaco, conserva un bel ciclo agostiniano commissionato dai Canonici agostiniani. Gli edifici attuali furono ricostruiti a nuovo fra il 1687 e il 1695 dall'architetto Lorenzo Sciasca quando era priore Gelasius Herloss. La decorazione della chiesa fu intrapresa nel 1729 in occasione dei 600 anni di fondazione della abbazia. Gli affreschi furono eseguiti da Johann Baptist Zimmermann (1680-1758) che in quel periodo era all'apice della carriera.