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CICLo AGOSTINIANo di San Ginesio

Agostino rapito davanti alla TrinitÓ non vede una donna e mentre celebra la messa costei vede la TrinitÓ

Agostino rapito davanti alla TrinitÓ non vede una donna e mentre celebra la messa costei vede la TrinitÓ

 

 

DOMENICO MALPIEDI

1630-1640

Chiostro del convento di San Ginesio

 

Agostino rapito davanti alla TrinitÓ non vede una donna e mentre celebra la messa costei vede la TrinitÓ

 

 

 

La scena riproduce abbastanza fedelmente l'analoga stampa di Bolswert, sulla cui legenda si legge: Mulieri cuidam libere cubiculum eius ad consilia (ut moris erat) ingredienti, nihil respondens postera die sub missae sacrificium ante thronum sanctissimae Trinitatis de hoc mysterio disputare conspicitur. Si tratta di una vecchia leggenda che amarono i miniaturisti e i pittori del Quattrocento. Bolswert ha trattato l'episodio in due scene: la donna che cerca Agostino, che non la vede e la messa allorchÚ la donna vede la TrinitÓ.

L'affresco Ŕ contraddistinto dallo stemma ovale di padre Francesco Barbi.

 

Il tema della leggenda riguarda la TrinitÓ e il sofferto rapporto di amore e di intelligenza di Agostino, che cerc˛ di penetrarne il mistero con ogni sforzo.

L'episodio viene descritto da Jacopo da Varagine:

"Una donna che aveva molto da soffrire per la cattiveria di alcuni, and˛ a chiedere consiglio a S. Agostino, lo trov˛ che studiava e lo salut˛, ma lui non le rispose nÚ la guard˛. Essa pens˛ che lo avesse fatto a bella posta e che per spirito di santitÓ non volesse guardare in faccia una donna; gli si fece da presso e gli raccont˛ il caso suo senza peraltro che egli rispondesse una parola, sicchÚ essa si ritir˛ tutta triste. Il giorno appresso, mentre il santo celebrava la Messa, all'elevazione essa ebbe un'estasi e si trov˛ davanti alla Santissima TrinitÓ, dove era anche S. Agostino, col viso basso, e che discorreva con molta attenzione del mistero della Santissima TrinitÓ.

Allora sentý una voce che disse: - Quando tu sei stata a trovarlo, Agostino era intento cosý a studiare il mistero della Santissima TrinitÓ, perci˛ non ti ha risposto. Tornaci e lo troverai pieno di affabilitÓ e di bontÓ e ti saprÓ dare un consiglio. Essa lo fece ed Agostino, dopo averla ascoltata con bontÓ e attenzione, le diede un consiglio prudente."

JACOPO DA VARAGINE, Legenda Aurea, 8

 

Questa leggenda che metteva in luce il rapporto fra Agostino e la TrinitÓ fu soppiantata da un'altra leggenda dal XV secolo che preferý raffigurare Agostino su una spiaggia mentre conversa con il fanciullo Ges¨ Bambino.

 

L'episodio Ŕ ricordato anche da Marco Antonio Sabellico nel suo Exemplorum libri, II, 6. Marcantonio Coccio o Cocci (nato a Vicovaro, circa 1436 e morto a Venezia, 1506) Ŕ stato uno storico italiano meglio noto come Sabellico, soprannome derivato dal luogo di nascita, nel territorio degli antichi Sabini. Dopo essere stato membro dell'Accademia romana di Pomponio Leto, insegn˛ retorica a Udine, Venezia e Verona. Compose una storia di Venezia dalle origini (Rerum Venetarum ad urbe condita libri XXXIII, 1487) che fu pi¨ tardi continuata da Pietro Bembo. Il successo ottenuto da questa compilazione lo indusse a scrivere un compendio in 92 libri di storia universale (Enneades sive Rapsodiae historiarum) il cui racconto giunge sino al 1504.