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CICLo AGOSTINIANo di Ottaviano Nelli a Gubbio

Morte di Monica a Ostia: affresco di Ottaviano nelli a Gubbio

Morte di Monica a Ostia

 

 

OTTAVIANO NELLI

1410-1420

Chiesa di sant'Agostino a Gubbio

 

Morte di Monica a Ostia

 

 

 

La scena si svolge all'interno di un locale suddiviso da tre arcate che lasciano intravedere sul fondo il mobilio. A destra Monica giace nimbata sul letto di morte. Al suo capezzale c'Ŕ Agostino nimbato a sua volta, con la tonsura e l'abito monacale che sostiene con la sinistra la testa della madre e con la destra le mostra il crocifisso. Ai piedi del letto sta avanzando un prete con un libro aperto e un accolito che porta l'olio santo dell'Estrema Unzione. Numerose persone seguono sconfortate il susseguirsi degli avvenimenti: fra di essi si possono riconoscere visi di familiari. La morte di Monica o i suoi funerali sono diventati ben presto un tema preferito dei pittori agostiniani.

 

Volle poi tornare in Africa per rivederla con sua madre, ma essa morý piamente mentre egli era ad Ostia.

JACOPO DA VARAGINE, Legenda Aurea

 

Tu che fai abitare in una casa i cuori unanimi, associasti alla nostra comitiva anche Evodio, un nostro giovane concittadino. Era impiegato nell'amministrazione imperiale, e si era convertito a te prima di noi, aveva ricevuto il battesimo e lasciato il servizio nel mondo per dedicarsi al tuo. Vivevamo insieme e avremmo abitato insieme anche in futuro, questo era il nostro solenne impegno. Eravamo in cerca di un luogo in cui potessimo renderci pi¨ utili vivendo al tuo servizio: insieme facevamo ritorno in Africa. Giunti vicino a Ostia, sul Tevere, mia madre morý.

AGOSTINO, Confessioni 9, 8, 17

 

Monica morý pochi giorni dopo questo colloquio con il figlio, che cosý ci racconta gli ultimi istanti della vita della madre. Era l'autunno del 387: "... Entro cinque giorni o non molto pi¨, si mise a letto febbricitante e nel corso della malattia un giorno cadde in deliquio e perdette la conoscenza per qualche tempo. Noi accorremmo, ma in breve riprese i sensi, ci guard˛, mio fratello e me, che le stavamo accanto in piedi, e ci domand˛, quasi cercando qualcosa: "Dov'ero?"; poi, vedendo il nostro afflitto stupore: "Seppellirete qui, soggiunse, vostra madre".

Io rimasi muto, frenando le lacrime; mio fratello invece pronunzi˛ qualche parola, esprimendo l'augurio che la morte non la cogliesse in terra straniera, ma in patria, che sarebbe stata migliore fortuna. All'udirlo, col volto divenuto ansioso gli lanci˛ un'occhiata severa per quei suoi pensieri, poi, fissando lo sguardo su di me, esclam˛: "Vedi cosa dice", e subito dopo, rivolgendosi a entrambi: "Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego: ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all'altare del Signore"

AGOSTINO, Confessioni 9, 11, 27